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A Pranzo Con Gli Avventisti

A pranzo con gli Avventisti

Da sei anni a questa parte è un appuntamento fisso quello di Maria, che ogni mercoledì ci viene perché è vedova e «i figli hanno la loro vita, così qualche volta la casa è un po’ vuota». Lina segue altre amiche della sua età, tra i 75 e gli 82, e non le dispiace «mangiare qualcosa di buono assieme». Domenico è un single di 80 anni suonati che «non gliela dà su» e in compagnia sfodera la verve esperita negli anni. Gino e Assunta sono marito e moglie, lui 83, lei 78, e stanno bene «tra la gente, soprattutto a tavola». Poi c’è Paola che ha 92 anni, Guido che chiede ammiccante se «quella bella signora è nuova», Teresa che vuole fuggire la solitudine, Giovanni che scherza sull’harem che gli sta intorno, Giovanna che si è portata la nipote, e via così in un’atmosfera simpatica a cui porta allegria la bella luce che fa del salone della Chiesa Avventista di via Gadda un luogo ospitale.

Il tutto è uno spaccato di Pranzassieme, singolare iniziativa sociale ad opera dei volontari di Adra Romagna Onlus (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso), in collaborazione con l’8xmille della Chiesa Avventista del 7° giorno.

Ogni mercoledì, dal 2009 per sei mesi l’anno (da novembre ad aprile) volontari e volontarie cucinano, apparecchiano, servono agli ospiti – mai meno di una sessantina tra cui i fedeli avventisti sono meno delle dita di una mano – con disponibilità e leggerezza «perché è bello vivere un momento d’incontro, raccontare le emozioni, ascoltare e condividere». Così, semplicemente, per generosità d’animo e aderenza ai principi della Chiesa cristiana Avventista ma senza alcun obiettivo di evangelizzazione. «Siamo cattolici» dicono gli ospiti a domanda. «La solitudine – commenta Giovanni Benini, responsabile di ADRA Romagna Onlus – può avvelenare il cuore e rendere la vita molto pesante. Abbiamo cominciato coinvolgendo le persone sole del nostro quartiere ma il passaparola ha finito per allargare molto la cerchia di chi viene da noi il mercoledì».

Fino a qualche anno fa, ad ogni inizio di «stagione», i volontari avventisti si mettevano in contatto telefonicamente con gli habitué dei mercoledì di Pranzassieme, «ora – dice il pastore Jonathan Breci, che pranza tra gli altri con la giovane moglie e due figli piccolissimi – non ce n’è più bisogno». Tutti sanno che l’ultimo mercoledì di ottobre le porte della sala dedicata ai «Conquistatori di pace» si aprono per loro. Oggi si serve un ottimo minestrone di verdura, frittata con zucchine e insalata, ciambella con crema calda e caffè.

Il prezzo fisso per gustare questo sfizioso e sempre nuovo menù è di 4 euro grazie al contributo della Chiesa Avventista, che utilizza per questa iniziativa una parte dei proventi dell’8xmille. Il lavoro dei volontari fa il resto.

Dopo il pranzo c’è un momento per l’informazione: medici, infermieri, psicologi, avvocati, politici, a turno parlano di un argomento (molta sintesi e poche giravolte dialettiche) che può interessare i commensali.

Si conclude così un altro pranzo, che oltre ad aver deliziato il palato di chi vi ha preso parte, ha scaldato loro il cuore, donando la certezza di poterne usufruire nuovamente mercoledì prossimo. Forse è questa la strada giusta per la pace.

Fonte: Il Resto del Carlino, ed. Cesena, del 14.01.2016

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