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Amicizia: valore anche nell’8xmille

“L’amicizia è un’anima che abita in due corpi, un cuore che abita in due anime”.

Aristotele (384 AC-322 a.C.)

Questa citazione aristotelica racchiude uno dei sentimenti principali che accompagnano il nostro vivere, l’amicizia.

Quando nasce un bambino, la famiglia viene attorniata dagli amici che portano un regalo, porgono gli auguri e manifestano la gioia del momento ai genitori. Ogni persona infatti crea dei legami più o meno forti con altre persone, e quando questi vengono corrisposti si entra in piena sintonia, comprendendo che quella è una vera amicizia.

Questo sentimento è protagonista di molte riflessioni come: racconti, romanzi, frasi e pensieri, ma soprattutto, è protagonista di molte vite. I nostri amici sono una parte importante di noi, un’estremità sensibile e bellissima della nostra anima, un amico è fonte di gioia e di tristezze.

In amicizia non si guarda il colore della pelle, la ricchezza o l’aspetto fisico, un amico è amico perché di lui ci fidiamo, perché con lui gioiamo, perché a lui confidiamo le cose più intime e personali.

Tempo fa trovandomi a frequentare le lezioni del percorso Professione Fundraiser III edizione, che si tiene presso la sede dell’ente formativo IACB Avventista a Firenze, durante i vari momenti della giornata osservavo come un posto così multietnico possa diventare uno strumento per la nascita di relazioni interpersonali.

La mia attenzione si è focalizzata sull’aspetto delle amicizie che nascono in quel contesto, dove la diversità di lingua, colore, sesso, nazionalità o ceto sociale non creano nessuna barriera. Alla base c’è sempre la comunicazione, ma ancor prima è presente uno sguardo o un semplice sorriso, che avvicina le persone, accorcia le distanze e ci mette sullo stesso piano mettendoci a sedere alla stessa mensa.

L’ente formativo IACB conta circa 22 studenti iscritti alla Facoltà di Teologia e 31 studenti iscritti al Dipartimento di lingua, cultura e arte italiana. Quest’opera nasce grazie ai fondi dell’8×1000 destinati alle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno e gestite dall’Opera Sociale Avventista (OSA).

“Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi.”

Giovanni 15:15

Santo Ciuro

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