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Banco Alimentare – AISA&ADRA Pratovecchio In Collaborazione Con “Casentino Senza Frontiere”

Banco alimentare – AISA&ADRA Pratovecchio in collaborazione con “Casentino senza frontiere”

Di solito il 1 aprile è riconosciuto per il suo “pesce d’aprile”, per i suoi scherzi nel desiderio di ridere e non prendere troppo sul serio la vita. Nella vallata casentinese, il 1 aprile quest’anno ha voluto portare il sorriso e il valore alla vita in un modo differente: una raccolta straordinaria di generi alimentari destinata alle popolazioni terremotate, alle famiglie bisognose del Casentino e alla casa famiglia di Leskoc (Kosovo).

La collaborazione di ADRA e AISA Pratovecchio con l’associazione “Casentino senza frontiere” continua e rende fruttuoso l’impegno a favore degli ultimi. Presenti in sette punti vendita del Casentino per raccogliere alimenti a lunga conservazione e prodotti per l’igiene, tutti i volontari hanno organizzato i turni di lavoro: i ragazzi dell’AISA, come sempre, desiderosi di aiutare e di toccare con mano la dimostrazione di affetto dei casentinesi verso la solidarietà; i volontari ADRA hanno assicurato il trasporto durante tutta la giornata e la sistemazione in magazzino, tutto in collaborazione diretta con i volontari dell’associazione amica.

Con il cartellino del nome appeso al collo, divisa AISA e molta grinta, i ragazzi hanno consolidato il loro impegno per il prossimo, apprendendo cosa significa il lavoro di squadra e la dedizione per quelli che hanno più bisogno. Hanno deciso di rendersi disponibili e dedicare il loro Sabato ad aiutare il banco alimentare per questa raccolta con tripla destinazione.

Si sono raccolti oltre 35 quintali di beni di prima necessità di cui una prima parte è già stata donata il 22 aprile alla Caritas di Bibbiena che lavora già da tanti anni per le famiglie del territorio. Una seconda parte, dopo la preparazione in scatole, è stata spedita in Kosovo il 12 maggio dove saranno distribuiti dai volontari che decideranno di partire per una vacanza “alternativa”, come succede ogni estate e come hanno fatto anche parte dei volontari ADRA.

Nelle prossime settimane partirà anche il carico per le zone terremotate del centro Italia.

Quello che vogliamo trasmettere è un messaggio di solidarietà e umanità, una vicinanza a chi ne ha bisogno indipendentemente dal posto geografico in cui si trova, un messaggio senza frontiere che possa contaminare anche i nostri ragazzi per insegnare loro cosa significa donare il proprio tempo, il proprio denaro, ma soprattutto se stessi per una buona causa in cui ci credi. Solo così i confini potranno essere superati, solo così Il “senza frontiere” avrà un senso, proprio come il canto scout ci insegna: “verso un mondo che non ha confini, verso il regno dell’amore”.

Monica Untea

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