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Da Mascotte A Responsabile AISA

Da mascotte a responsabile AISA

Mi chiamo Tiziana, responsabile AISA a 24 anni.

Sono nel mondo degli scout da quando ne avevo solo 4, entrando nell’universo AISA di Forlì da giovane mascotte per poi proseguire come tizzone prima ed esploratrice poi. Mi è piaciuto così tanto che non ne sono più voluta uscire.

È stato durante il camporée del 2011 a Roma, dove lavoravo come SVA (Servizio Volontario Avventista), che ho deciso di rispondere alla chiamata del Signore sia battezzandomi che diventando animatrice, ormai sei anni fa. Questo è il mio secondo anno da responsabile AISA del club tizzoni di Forlì e, nonostante l’aumentare dei compiti e degli incarichi, la gioia e l’entusiasmo non sono mai diminuiti.

Per me gli scout hanno sempre rappresentato e continuano a rappresentare un tesoro prezioso: ho scoperto nell’AISA che potevo essere forte, intraprendente e creativa. Ma soprattutto negli scout ho trovato il mio Signore. Sono nata e cresciuta in una famiglia avventista, con un’abbondanza di pastori e parenti attivi nell’Opera; ma il mio momento di conversione personale è avvenuto il sabato pomeriggio.

L’AISA mi ha aiutato a superare tanti momenti difficili.

Immagino il Mio Salvatore con una divisa verde e dei distintivi sulla manica, sempre pronto ad aiutarmi. Lo sento nel momento comunitario dei canti, nei versetti imparati a memoria, nel profumo della legna, nelle scintille del fuoco, nella magia di dormire fuori all’aria aperta, nella perfezione delle costellazioni, perfino in un nodo ben fatto.

Credo che ci vengano donati tanti talenti e sono fiera e orgogliosa di poter mettere i miei, insieme al mio tempo e alle mie energie, al servizio del Signore attraverso le attività scout.

Gli scout mi spingono a voler migliorare continuamente, a cercare sempre nuovi spunti e approcci, a voler rafforzare il rapporto di dialogo con il resto del gruppo, con i ragazzi, con i genitori e con il Signore.

I programmi sono tanti e le cose a cui pensare ancora di più, ma alle 15.30 del sabato pomeriggio il sorriso stampato sui volti attorno a me mi riempie di gioia.

Il Signore mi dona quella pace che cerco profondamente per tutta la settimana e che trovo solo in Lui, quando mi metto al Suo servizio.

E allora non c’è niente di meglio che studiare la natura che il Signore ha creato, le varie foglie e meravigliarsi ogni volta della perfezione del fuoco. Gli scout servono anche per imparare ad aiutare l’altro: quando entri sei aiutato ma crescendo sei tu che aiuti. È una collaborazione continua in cui si vince solamente insieme, mai da soli. Quale miglior insegnamento di questo? Sono qui perché qualcuno ha saputo fare la differenza nella mia vita. Guardo i miei 25 ragazzi e penso che se riuscirò a fare una piccola differenza nella vita di un solo bambino, allora continuerà a valerne sempre la pena.

L’AISA riesce ad avvicinare i ragazzi a una spiritualità, anche estremamente pratica, in un’età in cui solo la teoria non basta.

Tiziana (responsabile AISA)

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