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DIANA 5 – LOTTARE PER LA SALUTE

La Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano ha progettato uno studio su tutto il territorio nazionale, denominato progetto DIANA 5 che ha l’obiettivo di valutare se una sana alimentazione ed una adeguata attività fisica possano ridurre il rischio di recidive nel carcinoma mammario.

Questo studio è sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute attraverso i fondi del programma integrato per l’oncologia, dall’AIRC e dall’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno grazie all’8xmille donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus. I precedenti studi DIANA, progettati e condotti presso l’INT, hanno dimostrato che riequilibrando la dieta è possibile anche modificare l’ambiente interno e ridurre, nel sangue, la concentrazione di certi fattori che favoriscono lo sviluppo dei tumori della mammella e che ne ostacolano la guarigione.

Secondo il dottor Franco Berrino, che segue da anni in collaborazione con la dottoressa Anna Villarini, biologa e ricercatrice, il progetto DIANA, il male del secolo può essere paragonato a un seme che sarà in grado di crescere e svilupparsi solo se le nostre difese saranno deboli. Il passaggio a una dieta ricca di cibi industrialmente raffinati e di prodotti animali e a uno stile di vita sedentario, ha causato alterazioni del nostro metabolismo che hanno favorito numerose patologie cronico-degenerative, prima poco frequenti nella popolazione. Adottare un’alimentazione più naturale e mantenersi in buona forma fisica per tutta la vita diventa, quindi, il metodo più efficace per difendersi dalle malattie.

Diana-5 è uno studio rivolto a donne operate di tumore al seno negli ultimi 5 anni che non abbiano avuto recidive, disposte a modificare il loro stile di vita. Le partecipanti disposte a seguire le indicazioni ricevute, si sono sottoposte a frequenti esami diagnostici di controllo dai quali è emerso che hanno migliorato i loro valori di colesterolo, trigliceridi, pressione arteriosa. E chi ne aveva bisogno, ha perso peso.

2200donne

A questo progetto hanno partecipato più di 2.200 donne (800 nel gruppo blu, 800 nel verde e 600 nel gruppo arancione, quello a minor rischio) e i risultati ci saranno nel 2015, data di scadenza della ricerca, quando la raccolta dei dati sarà in grado di dimostrare una volta in più e su base scientifica l’incidenza dello stile di vita e dell’alimentazione sul benessere generale della persona e in maniera particolare nella prevenzione ai tumori.

Tuttavia, gran parte delle partecipanti ha già fatto il primo controllo a un anno da cui è emerso che peso corporeo, circonferenza vita, trigliceridi e colesterolo sono diminuiti significativamente, soprattutto nel gruppo blu, ma anche il gruppo verde si è comportato bene. Delle 300 donne che al reclutamento avevano la sindrome metabolica (definita dalla presenza di almeno 3 dei seguenti 5 fattori: obesità addominale, pressione alta, colesterolo buono basso, e glicemia e trigliceridi alti) ben 120 non l’avevano più dopo un anno. È un buon risultato, ma anche le altre dovranno riuscirci, perché chi aveva la sindrome metabolica ha avuto un rischio doppio di riammalarsi. In totale sono state contate 128 recidive (sommando le recidive sul seno, quelle in altri organi e anche i nuovi tumori mammari), mentre i ricercatori se ne aspettavano 170. Non si sa ancora quanto questo successo sia dovuto alla dieta e quanto alle terapie più efficaci. Dobbiamo aspettare ancora 2-3 anni per avere i dati che ci permettano di concludere che le donne che riescono a modificare il loro stile di vita si riammalano di meno. Qualunque sarà il risultato sulle recidive, tuttavia, già possiamo dire che grazie a DIANA-5 abbiamo ridotto i fattori di rischio per infarto, ictus cerebrale e diabete.

Puoi guardare il video cliccando qui

This Post Has 2 Comments
  1. Buongiorno, sono il coautore del libro “la Frutta che Paradiso”, un testo che parla di alimentazione e che ha lo scopo di informare le persone sul rapporto tra malattia e cibo.
    Io sono anni che seguo una dieta vegana crudista, fruttariana e per scrivere questo libro noi tre autori abbiamo dedicato 4 anni a tempo pieno.
    Credo, dando un occhio al vostro sito, che anche coi siete sulla mia linea di pensiero, per quanto riguarda la scelta alimentare.
    Mi piacerebbe avere un vostro commento sul mio testo.
    Grazie.
    Diego Pagani

    1. Grazie mille Diego. Andremo a leggere il tuo libro e saremo lieti di lasciarti un nostro commento.
      A presto

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