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DIANA WEB: IL SOSTEGNO DOPO LA DIAGNOSI DI CARCINOMA MAMMARIO

Il carcinoma mammario (CM) è il tumore maligno più frequente nel sesso femminile. Si stima che nel 2012 i nuovi casi diagnosticati in Italia siano stati circa 46.000.

Anche se dalla fine degli anni ‘80 si osserva una moderata e continua tendenza alla diminuzione della mortalità per CM, questo rappresenta ancora la prima causa di morte per tumore nella popolazione femminile ed il tasso stimato di recidive nei 5 anni successivi la diagnosi è pari a circa il 25%. Ogni anno in Italia oltre 10.000 pazienti sviluppano recidive o metastasi, con un costo complessivo dell’ordine di 2 miliardi di Euro a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

DIANA WEB nasce come progetto di ricerca rivolto alle donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma della mammella ed ha lo scopo di migliorare la prognosi, attraverso lo sviluppo della consapevolezza che lo stile di vita influenza la crescita tumorale e attraverso l’assunzione di maggiore responsabilità personale nelle misure preventive, nella promozione del benessere quotidiano e nella gestione della malattia.

Nello specifico, DIANA WEB vuole costruire una coorte di donne con diagnosi di CM interessate a completare il quadro delle conoscenze relative alla prevenzione dei fattori di rischio, in relazione alle recidive del CM e alla sopravvivenza. Scopo del progetto è anche quello di valutare la frequenza della sindrome metabolica (SM), che DIANA 5 ha dimostrato associata ad una prognosi peggiore, e contribuire alla sua prevenzione e regressione. Tutto questo per verificare l’ipotesi che un adeguato stile di vita possa ridurre i fattori di rischio endocrino-metabolici conosciuti in merito al tumore al seno e ai suoi secondarismi, per valutare la riduzione delle recidive (locali, a distanza o un secondo CM) o aumentare la sopravvivenza e la qualità di vita in chi avesse già ripresa di malattia.

A questo scopo, in linea con le più autorevoli raccomandazioni Mondiali (WCRF 2014) ed Europee (Codice Europeo con il Cancro 2014), viene proposta un’alimentazione povera in carboidrati raffinati, grassi e proteine, specialmente da cibi animali, ma ricca in cereali integrale, legumi, verdura e frutta (anche secca), sullo stile della dieta mediterranea e macrobiotica e una moderata ma costante attività fisica.

L’impegno della Chiesa Cristiana Avventista rispetto alla ricerca ed alla prevenzione dei tumori dura ormai da tempo; già da diversi anni, viene infatti destinata un’importante quota dei fondi ricevuti dall’8xmille al sostegno di progetti inerenti questa tematica. Inizia nel 2008 il finanziamento del progetto DIANA 5, progetto in capo alla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, uno studio su tutto il territorio nazionale rivolto alle donne operate di tumore al seno, che non abbiano avuto recidive e disposte a modificare il loro stile di vita, con l’obiettivo di valutare se una sana alimentazione ed una adeguata attività fisica possano ridurre il rischio di recidive nel carcinoma mammario. (Diana 5 – Lottare per la salute)

Nel 2015 la ricerca condotta da DIANA 5 si concluderà e saranno così disponibili, probabilmente già a fine anno, i primissimi risultati in grado di dimostrare una volta in più e su base scientifica, l’incidenza dello stile di vita e dell’alimentazione sul benessere generale della persona e in maniera particolare nella prevenzione ai tumori.

This Post Has 2 Comments
  1. Dopo molti hanni sono stata dimessa da oncologia che meraviglia finalmente ufficialmente sono sana è un sentimento che auguro a tutti , ho per primo avuto un tumore al collo dell’utero mi hanno operata e curata, per secondo mi sono dovuta sottoporre ad una mastectomia completa con esportazione dei linfonodi e 4 mesi di kemio, in più mi hanno poi operata per un calcinoma in bocca al palato molle, all’ntestino mi hanno tolto tre piccoli tumori, atualmente ho 58 anni e vivevo una vita intensa sessualmente, siocialmente e psicologicamente, vi mando una sfida vivete e superate i miei tumori i miei oncologi mi classificano 2soprvissuta2, voi nonovorreste superNon bisogna mai piangere sulla diagnosi che ti sbattono in faccia rispondete che tutti voi siete più forti del male, combattete e guarite affrontae i dottori non come se avessero l’unoica verità ma come persone che possono aiutarvi, sappiate che in cuor loro soffroo quanto voi, ma se sono bravi vi possoo aiutare più di quanto pensiate. questo è il mioo breve racconto per quanto riguarda massacrate i tumori e non fatevi mai soppraffare dalla mattia.
    E’ molto importante avere vivino persone che vi vogliono bene e che vi aiutino, io oer tutti voi ci sono so cosa si prova edho imparato grazie a chi mi è stato vicino come lottare per sconfiggere il male, sono con voi insieme alla lotta che state affronyando

    1. Grazie Paola per aver voluto condividere con noi la tua storia. Ci uniamo al tuo messaggio di speranza per dare forza a chi lotta contro il tumore.
      Un abbraccio

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