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DIMAGRIRE SENZA DIETA

Dukan, Tisanoreica, Protiplus e tante altre. Cambiano i nomi, ma la caratteristica che le accomuna è solo una: far dimagrire. Oggi abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta sulla dieta più adatta a noi. L’obiettivo è ormai quello di perdere peso. Ed è giusto che sia così.

Anche il dottor Franco Berrino, in apertura del settimo video incontro della serie “La via della salute” realizzata per l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus, sottolinea come il grande problema delle nostre popolazioni consista nel mettere su pancia.

Ma siamo sicuri che la soluzione sia proprio la dieta?

Secondo l’esperto no: è possibile dimagrire naturalmente. Basterebbe infatti: “cambiare un po’ la nostra vita, e ci sono due cose da fare: una è l’attività fisica, una è il cambiare alimentazione”.

Resta ora da capire cosa modificare e come. Per rispondere a questa domanda Berrino riporta i risultati di alcune sue ricerche.

Nei nostri grandi studi in cui seguiamo centinaia di migliaia di persone siamo andati a vedere chi ingrassa e chi non ingrassa, e il principale fattore che ci fa aumentare di peso è l’eccesso di proteine nella nostra dieta. Mediamente mangiamo il 15-16 % di calorie sotto forma di proteine, chi sta verso il 20% ingrassa e chi sta verso il 10-12% non ingrassa, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che l’ideale è mangiare l’8% delle calorie sotto forma di proteine. Quindi dobbiamo ridurre il nostro consumo di proteine”.

Un appello che potrebbe sembrare strano a quelli che si affidano alle diete iperproteiche ricordate all’inizio. Infatti, quando si consuma il 50% delle calorie sotto forma di proteine, si costringe il corpo a bruciare queste anziché zuccheri e grassi, consentendo così ai residui tossici in esse contenute di attaccare il centro dell’appetito. Il risultato è che si mangia meno, si dimagrisce e si arriva a perdere anche 10 kg in un mese. Ma come spiega il dottore: “spesso queste persone ingrassano di nuovo tantissimo perché magari si situano dopo e non ce la fanno a continuare ad avere una dieta così ricca di proteine e si situano su un po’ meno proteine, ma quelle che fanno ingrassare in realtà”.

Per rendere la nostra dieta meno ricca di proteine riduciamo la carne, i formaggi, le uova, soprattutto le proteine animali. Attenzione anche ai fagioli: possono esserci in ogni pasto quotidiano perché fanno bene alla salute, ma usiamoli con moderazione. Due cucchiai in un bel piatto di pasta sono la quantità giusta. Infatti, quello che fa ingrassare non è la pasta, ma il pane e con meccanismi diversi.

Berrino dice che: “gli alimenti come il pane bianco, le patate, i dolciumi di pasticceria, il riso bianco, fanno ingrassare perché fanno aumentare molto la glicemia e quando aumenta molto rapidamente la glicemia il pancreas produce insulina molto rapidamente, ma questa produzione di insulina fa abbassare la glicemia e quindi si va in ipoglicemia, e quando si va in ipoglicemia si sente fame”.

È questa la ragione per cui quando al mattino facciamo colazione con i biscotti commerciali ci sentiamo subito bene, perché la glicemia sale. A metà mattina però, molti di noi sono obbligati ad uscire dall’ufficio per andare a prendere il cappuccino con la brioche, perché siamo in ipoglicemia. Come ricorda l’esperto: “più zuccheri si mangiano, più alimenti ad alto indice glicemico si mangiano, più viene fame di zuccheri e quindi si mangia di più e si ingrassa”.

Ma quali sono i cibi che fanno ingrassare?

L’Università di Harvard ha stilato una sorta di classifica, ed è interessante che in tutti e tre i suoi grandi studi sui lavoratori della sanità si sia trovata la stessa cosa: al primo posto ci sono le patatine, seguite in seconda posizione dalle patate. Al terzo posto ci sono le carni conservate, i nostri salumi, a pari merito con le bevande zuccherate. Poi ci sono le carni rosse, i cibi a base di farine raffinate, i dolciumi e il pane bianco.

Il dottore cita anche le dichiarazioni rilasciate due anni fa da Michelle Obama nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme al direttore del Department of Agriculture, del Ministero dell’Agricoltura Americana. In quella circostanza, la first lady ha dichiarato che nelle scuole americane non ci sarebbe stato più nessun cibo che avesse come primo ingrediente le farine raffinate. Una decisione legata al problema drammatico dell’obesità, che però come dice l’esperto, sta aumentando anche da noi.

Invece che cos’è che aiuta a non ingrassare?

Ecco la risposta di Berrino: “Ebbene sono i cibi integrali, i cereali integrali, i legumi, le verdure, anche la frutta nonostante sia zuccherina ma lo zucchero della frutta è mescolato a mille altre sostanze. E hanno trovato anche che, non era un’ipotesi a priori per cui si interrogano se è proprio così, ma hanno trovato anche lo yogurt. Ed è interessante perché lo yogurt è uno dei pochi alimenti fermentati che ancora mangiamo oggi e quindi in qualche modo aiuta il nostro intestino”.

Poi aggiunge: “Oggi mangiamo cibo sterile, mentre nel nostro intestino vivono centomila miliardi di microbi che lavorano per noi e a seconda di quello che noi mangiamo ci sono delle specie di microbi diversi e questi microbi possono aiutarci ad ingrassare o aiutarci a non ingrassare. Per cui privilegiamo i microbi che ci sono nell’intestino di un vegetariano cioè i lattobacilli e i bifidobatteri rispetto ai microbi che ci sono nell’intestino di un carnivoro. Curiamo la salute del nostro intestino e la curiamo attraverso i cereali integrali, i legumi, le verdure”.

Infine, anche la frutta oleaginosa aiuta a non ingrassare. Spesso la gente non mangia le noci, le nocciole e le mandorle perché crede che siano molto caloriche. “Invece no – conclude l’esperto – Aiutano a non ingrassare perché sono dei grassi di buona qualità. Naturalmente non bisogna mangiarne delle quantità enormi, ma prima di pranzo, prima di cena, prima di colazione, quattro o cinque mandorle, un paio di noci è una cosa molto utile per cambiare lo stile di vita nel senso di non farci diventare obesi”.

Puoi guardare il video cliccando qua

Chi è Franco Berrino? – Franco Berrino è un epidemiologo di fama mondiale, già Direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Dal 2007 collabora con l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus come direttore scientifico del mensile Vita & Salute. Insieme alla Dott.ssa Anna Villarini, biologa e ricercatrice dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è responsabile scientifico del progetto Diana 5 progettato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute attraverso i fondi del programma integrato per l’oncologia, dall’AIRC e dall’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno grazie all’8xmille donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus.

Di cosa si occupa l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus? – La Lega Vita & Salute si occupa di informare e sensibilizzare le persone sull’importanza di adottare una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano, sull’assoluta necessità di smettere di fumare e di sottoporsi periodicamente a controlli. Tutti comportamenti, questi, volti a prevenire la nascita di tumori nel nostro organismo. Da sempre la Lega Vita & Salute può promuovere sul territorio, grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, campagne di sensibilizzazione per smettere di fumare (Respira Libero), seminari sui cibi e l’alimentazione, check-up (Salute Expò) offerti alla cittadinanza in spazi al chiuso o al coperto.

L’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista come sostiene la salute? – La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno da sempre destina l’8xmille anche alla promozione e al sostegno della ricerca scientifica e delle campagne di sensibilizzazione per una sana alimentazione e per la prevenzione delle malattie. Grazie ai fondi dell’8×1000 che la Chiesa Cristiana Avventista ha donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus è stato possibile realizzare e avviare progetti importanti, come Diana 5 e Diana Web, e tutti i programmi di sensibilizzazione che l’Associazione svolge sul territorio nazionale attraverso le sue sedi locali.

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