Aisa Forlì Bibbia

Non si smette mai di essere scout

Mi chiamo Silvia, sono scout e sono nata e cresciuta nella Chiesa Avventista e come la maggior parte dei miei coetanei ho iniziato il mio percorso all’età di 6 anni nel club AISA di Forlì. Grazie ai miei animatori di allora ho imparato tantissime cose che ritengo fondamentali: dall’amare e rispettare la natura al sapermi orientare tra i vari libri della Bibbia. Infatti nel gruppo scout non si impara solo a fare nodi, accendere fuochi e fare fasciature. Si fanno anche studi approfonditi sulla Bibbia (adeguati all’età del bambino/ragazzo) per conoscere da vicino il Creatore di questo mondo e capire che noi scout siamo chiamati a essere custodi di questa meravigliosa terra.

All’età di 17 anni sentii il desiderio di diventare animatrice AISA perché volevo trasmettere ai bambini e ai ragazzi tutte le emozioni, le avventure e le esperienze che gli scout avevano donato a me quando ero protagonista in prima persona. Oggi ho 25 anni e in questi otto anni non solo ho avuto la possibilità di trasmettere tanto, ma di ricevere ancora di più di ciò che ho donato.

Essere animatrice è un impegno costante che richiede energia, dedizione e dinamismo, ma la gioia e l’affetto che i ragazzi regalano, rende ogni sforzo più leggero.

Far parte del gruppo scout mi ha donato mille emozioni! Non scorderò mai il mio primo ponte delle scimmie o la mia prima carrucola, né la prima volta che mangiai il pane scout o che montai una tenda. La prima volta che pernottai all’aria aperta, la prima notte che dormii in chiesa o il mio primo congresso a Poppi, per non parlare dell’esperienza del camporée.

Far parte dei tizzoni prima e degli esploratori poi, credo sia stata una delle esperienze più belle e significative della mia vita. Ho avuto la possibilità di vivere questi momenti in prima persona e ora desidero regalare le stesse emozioni a bambini e ragazzi che scelgono di far parte della grande famiglia degli scout!

Ne ho fatta di strada da quando gridavo “Falchi! Voliamo nei cieli di Dio!”, ma se oggi son diventata la donna che sono lo devo in gran parte al gruppo scout di Forlì.

Silvia Legni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Cerca