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Pomeriggio con ADRA

Diventato un’abitudine e una necessità, il meeting Pomeriggio ADRA è riuscito a riempire tutta la sede locale di Pratovecchio con volontari, rappresentanti delle diverse associazioni del territorio con cui collabora, ma soprattutto con persone che hanno deciso di destinare parte del loro tempo e anche della loro vita a sostenere progetti sociali di diverse portate.

È stato un evento atteso perché abbiamo puntato lo sguardo indietro per capire quali bisogni siamo riusciti a cogliere, quali cambiamenti siamo riusciti a fare e come abbiamo contribuito insieme alla soluzione di diversi problemi; le nostre opere, le nostre vincite.

Il pastore Adrian Bira ci ha introdotto nell’argomento con una riflessione biblica incentrata su “dono, donazione, donare” che ci ha accompagnato durante tutto l’incontro di ADRA.

È stato un rinnovo di fiducia dei volontari, delle organizzazioni che ci sostengono e che sosteniamo. Infatti, oltre a tutti i volontari locali, sono stati presenti come invitati il sig. Marco Taddei, fondatore dell’Associazione Culturale “Pratoveteri”, e promotore dell’evento “Naturalmente pianoforte”, che ha colto l’occasione per lanciare una sfida di un evento culturale aperto ai ragazzi che desiderano suonare il pianoforte e una masterclass per giovani pianisti.

Il sig. Alessandro Buti, rappresentante Caritas Diocesi di Arezzo, con cui da tre anni abbiamo collaborato nel progetto del dormitorio per i clochard, ci ha ricordato di concentrare la nostra attenzione sulle relazioni che devono essere il perno di tutti i nostri progetti e di come le relazioni che si creano portano cambiamenti nella vita delle persone, delle donne, uomini, bambini. Infatti, i nostri volontari sono impegnati a turni tutti i fine settimana per accompagnare durante la notte i senzatetto della città di Arezzo.

La sig.ra Crestani Gloria, membro del Consiglio Caritas Diocesano di Fiesole e responsabile della zona Casentino, presente in occasione, ha rinnovato la collaborazione con la sede locale Adra per la distribuzione del vestiario e beni di prima necessità per persone disagiate del territorio.

Presenza costante nei nostri incontri, la Croce Rossa di Pratovecchio Stia attraverso il sig. Sergio Bernachioni, il più “diversamente giovane” come si è definito, ci ha illustrato i sette principi che stanno alla base dell’operato della Croce Rossa, come per esempio umanità, volontarietà, imparzialità, e abbiamo capito che sono valori condivisi anche dalla nostra associazione. Altresì la sig. Costanza Di Gasparro, volontaria della Croce Rossa, ha esortato i nostri giovani a impegnarsi nel volontariato.

Da parte della sede locale si sono mostrati i progetti conclusi di Rodica Dinu e Marcel Greavu, responsabile locale, che hanno spiegato e illustrato con foto e video (perché non sempre è facile tradurre le emozioni e i sentimenti), come è migliorata la vita di tante persone grazie al contributo dei donatori e al lavoro dei volontari.

“Casentino senza frontiere”, l’associazione casentinese di cui fanno parte anche alcuni membri della nostra chiesa, ci ha emozionato con un video che, come ci ha spiegato Lavinia Dinu, mostrava un po’ com’è nata l’associazione, e anche i progetti sostenuti e futuri.

In fine, Cristina Cretu, segretaria per ADRA locale, ha illustrato i “sogni nel cassetto” del gruppo, quello di creare un doposcuola per i bambini del territorio, ampliare la sede locale diventata troppo piccola e che presto si trasferirà presso un locale donato dalla Misericordia di Stia.

L’incontro è stato un momento di condivisione e di consolidamento delle relazioni e non poteva non concludersi altrimenti se non con un rinfresco per tutti, allestito con cura dalle nostre volontarie.

La prima parola che insegniamo ai bambini quando sono piccoli è la parola “grazie” e noi non vogliamo dimenticare questa parola. Per questo diciamo un sentito grazie ai volontari, grazie alle associazioni con le quali cooperiamo, e grazie a Dio che sempre ci sostiene e rivolge il nostro sguardo verso chi ne ha più bisogno.

Grazie anche a chi ci vorrà sostenere e lo può fare decidendo di destinare l’8xmille alla Chiesa Cristiana Avventista che impegna tutto l’ammontare in opere sociali.

Monica Untea

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