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“PRANZASSIEME”: IL RISTORANTE DEDICATO AI PENSIONATI DOVE NASCONO AMICIZIE

“PRANZASSIEME”: IL RISTORANTE DEDICATO AI PENSIONATI DOVE NASCONO AMICIZIE

“Pasta al forno, passatelli, pasta e fagioli, polpette al sugo, pollo al forno, merluzzo, piadina con squacquerone ed erbette, ma anche orecchiette con cime di rapa e focaccia pugliese per ricordare le mie origini”, dice Isa facendomi venire l’acquolina in bocca anche se sono solo le nove di mattina. Isa è il capo chef di un ristorante che ogni mercoledì alle 12:30 spaccate delizia i suoi ospiti con un menù sempre nuovo e gustoso, al prezzo fisso di 4 euro. Questo ristorante si trova a Cesena, nei locali della Chiesa Avventista, ed è un progetto di ADRA Romagna (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) in collaborazione con l’8xmille Avventista che va avanti con successo crescente dal 2009.

“I nostri ospiti hanno un’età che va dai 70 ai 90 anni circa”, mi spiega Elvira, una delle organizzatrici, “ogni mercoledì da novembre ad aprile il ristorante Pranzassieme apre le sue porte e, grazie ad una quindicina di volontari, i locali si riempiono con 50/80 persone che si ritrovano per condividere un pasto abbondante e altrettante chiacchiere gioiose”.

Questo progetto nasce dal bisogno dei pensionati, spesso soli, di uscire dalle proprie case per ritrovare il sorriso insieme ai propri vicini, quasi sempre facce senza nome ma con gli stessi desideri. Pranzassieme è l’occasione che unisce, la scusa che fa brillare la scintilla dell’amicizia attorno ad una tavola imbandita.

Iolanda, classe 1929, abita a due passi dalla Chiesa e ormai da tre anni è un’ospite fissa di Pranzassieme: “La prima volta è stato quasi per caso, poi è diventato un appuntamento importante che guai a saltarlo! Si mangia benissimo, primo secondo dolce e caffè, e ho fatto amicizie che vanno avanti anche al di fuori del Pranzassieme”.

Isa mi confida che una volta una nonnina le ha detto: “fai il sugo che mi ricorda tanto la mia nonna.” “Fermarsi a parlare con gli ospiti e vederli felici, soddisfatti della bella mangiata, ci ripaga la fatica della giornata di lavoro intenso che sta dietro a questo progetto.”

“E pensare che all’inizio erano una quindicina scarsa!”, conclude Elvira, “adesso la sala è stracolma e ognuno ha il suo posto fisso con il gruppetto degli amici intorno. Abbiamo anche degli ospiti speciali come assessori, commercialisti, medici, infermieri, che ogni volta trattano un tema di interesse comune conquistando tutto il pubblico.”

Prima di salutarci domando a Iolanda se ha intenzione di partecipare anche l’anno prossimo al Pranzassieme, lei mi risponde decisa: “Ci andrò finché le gambe mi porteranno!”

Allora auguri e… buon appetito!

Francesca Evangelisti

Scarica la cartolina del progetto. Puoi stamparla o condividerla con i tuoi amici.

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