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Salutexpo’ a Napoli: volontari a servizio della salute

Nella meravigliosa cornice di piazza del Plebiscito a Napoli, l’8 Maggio 2016 i volontari della Lega Vita e Salute Onlus hanno offerto ai cittadini un check-up sulla salute totalmente gratuito, grazie al sostegno derivante dai fondi dell’8×1000 della Chiesa Cristiana Avventista del 7° giorno.

Il progetto si chiama Salutexpo’ e da 10 anni viene portato nelle piazze italiane per dare la possibilità alle persone di controllare la propria condizione di salute e ricevere le giuste informazioni per poterla migliorare.

Patrocinato dal Comune di Napoli, l’evento si è inserito nel contesto più ampio di “Bimbi in Bici” organizzato dalla Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus). Dalle 9.00 alle 13.00 la piazza è stata inondata di persone di ogni provenienza, un mix di culture unite sotto un sole di primavera dolce ed accogliete. Salutexpò ha permesso a turisti e cittadini di valutare la propria condizione psicofisica e di raccogliere informazioni sull’importanza di adottare un corretto stile di vita ed una corretta alimentazione.

Da prima diffidenti, le persone sono state attratte dai pannelli espositivi dispiegati su più di 10 metri di piazza, che ben illustravano l’importanza per il corpo dell’esercizio fisico, dell’acqua, di una corretta esposizione al sole, del giusto modo di respirare, del sonno, ecc. La diffidenza si è trasformata in fiducia quando all’interno del percorso hanno trovato persone attente, disponibili, preparate, disposte ad ascoltare le problematiche personali e a dispensare utili consigli. Sicuramente la postazione Riposo è stata un magnete per tante persone attirate dall’idea di lasciarsi coccolare dalle mani esperte di Oksana ed Essie, i volontari addetti al massaggio, e di ritagliarsi così un attimo di relax.

Man a mano le persone si sono aperte, raccontando ai volontari vari aspetti delle loro vite: una signora, ad esempio, non riuscendo a smettere di fumare nonostante la forte tosse, ha chiesto a Nadia informazioni sul corso Respira Libero; un vecchietto che alla domanda della nostra Sonia “Lei beve abbastanza?” ha risposto ingenuamente “Vino a pranzo e una birretta la notte”, spingendola a dedicargli più del tempo previsto per fargli chiarezza sulla necessità di assumere un determinato quantitativo d’acqua al giorno; un’altra signora che soffre di mal di schiena e che grazie a Daniela, la nostra volontaria fisioterapista, ha imparato a sedersi nella maniera corretta per scaricare il peso nel modo giusto.

Tutti hanno trovato occhi amici, una parola di conforto ed una risposta professionale alle loro problematiche.

I volontari sono l’essenza di ogni gruppo. È attraverso loro che passa la mission, il cuore, lo scopo di ogni organizzazione. Sono le mani che stringono, gli occhi che osservano. Ascoltano, raccolgono, abbracciano.

Tra i volontari presenti in Piazza del Plebiscito c’era chi è veterano di questo progetto ma anche chi era alla sua prima volta. Tra i primi ci sono Anna ed Anna, due persone così diverse e così meravigliosamente insostituibili:

«Fare del bene è sempre un’esperienza meravigliosa che ti porta a contatto con le persone e ti fa prendere coscienza che mettere il proprio tempo a servizio degli altri arricchisce e riempie prima il cuore di chi lo fa. Le persone sono tanto assetate di conoscenza! Dovremmo sforzarci di più ad offrire il nostro tempo e le nostre forze! Questo evento nello specifico è stato molto impegnativo perché il tempo avuto per poterlo organizzare è stato poco e perché, accavallandosi con la festa della mamma, il numero di volontari è stato contenuto. Nonostante tutte le difficoltà è andata bene. Portare in piazza un progetto tangibile, realizzato con i fondi dell’8×1000, è il modo migliore per farci conoscere.»

«È sempre un’emozione partecipare al progetto Salutexpò. Sono davvero tanti anni che ne prendo parte ed ogni volta torno a casa ricca di piccoli pezzetti di vita che mi vengono donati. Parlare con le persone, aiutarle, dare loro dei consigli utili per stare meglio, vedere la loro curiosità e attenzione mi fa dimenticare la stanchezza di fine giornata e mi convince sempre di più che questo progetto è un ottimo strumento per condividere e offrire agli altri consigli pratici per un vivere sano che comprende corpo, mente e anima!»

La giovanissima Kimberly invece era alla sua prima volta : «È stata la mia prima volta! Sono stata formata ma, si sa, la teoria non va a braccetto con la pratica ed avevo paura di non essere all’altezza! Non sapevo come sarebbe andata ma una volta iniziato volevo non finisse più! Arrivava tanta gente che chiedeva informazioni, che voleva che le prendessi il peso e l’altezza e tutto ciò mi entusiasmava molto! Questa esperienza mi ha aiutata a capire quanto sia importante aver cura di se stessi internamente ed esternamente e… non vedo l’ora di prendere parte alla prossima!»

Alla domanda “Come credi sia andata?” Bruno ha risposto: «Penso che abbiamo fatto un buon lavoro! L’interesse delle persone è molto stimolante e l’idea di poter dare il mio contributo mi fa stare bene. Spero che le persone capiscano che destinare il loro otto per mille alla nostra chiesa significa avere sempre più progetti come questo

Oksana era ambitissima…La fila al suo step era sempre lunga! Le abbiamo domandato: “Come interpreti questa attenzione delle persone per il tuo step?” e lei, preoccupata, ha risposto: «Ho notato che le persone sono fortemente stressate e, soprattutto, che non sanno riposare. Sanno fare di tutto: correre, divertirsi, lavorare ma non sanno che riposare bene è necessario per riprendere forze ed energie. Lo step del riposo all’interno del percorso Salutexpo’ è sempre gettonatissimo perché tutti vogliono un po’ di attenzione, un po’ di affetto, un po’ di dolcezza che si trasmette attraverso il massaggio. Un po’ di manualità, di contatto, toglie lo stress e ricarica di energia. Le persone ne hanno bisogno. In una società che corre e non si ferma mai, essere istruiti ed educati anche su cose più comuni, quotidiane come il nostro modo di vivere e riposare, è importante.»

Siamo nell’epoca dove tutto è digitalizzato, dove bisogna produrre, guadagnare, correre. Siamo in quel tempo dove non c’è tempo, né per se stessi né per gli altri. Ed è per questo che c’è tanta fame di attenzioni, di contatto, di cura.

I volontari della Lega Vita e Salute ti aspettano in piazza. Cerca il prossimo evento!

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