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SEDICESIMA FESTA SOLIDALE…INSIEME PER COSTRUIRE UNA SCUOLA IN NEPAL

SEDICESIMA FESTA SOLIDALE…INSIEME PER COSTRUIRE UNA SCUOLA IN NEPAL

La Festa Solidale, quest’anno, ha avuto un sapore particolare.

L’evento, organizzato da ADRA Romagna in collaborazione con il Quartiere Fiorenzuola e il Comune di Cesena Assessorato alle Politiche per il Benessere dei Cittadini, ha voluto rispondere al grido di aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto in Nepal contribuendo, con i fondi raccolti, la ricostruzione di una scuola nel distretto di Kavrepalanchowk, uno dei più colpiti dal sisma.

Arrivata alla sua Sedicesima edizione, la Festa Solidale viene ormai riconosciuta come un appuntamento capace di smuovere le realtà che tocca. Qui a Cesena, infatti, a “Case Finali”, le parole cooperazione e solidarietà hanno acquisito concretezza e solidità, tanto da raccogliere circa 1700 persone da tutto il territorio.

“Scegliere il tema richiede sempre due tre mesi di preparazione. Quest’anno è bellissimo: il Nepal; un progetto di cooperazione internazionale che è piaciuto a tutti, ma è stata una scelta obbligata dall’emergenza. La scelta è sempre complicata, ma vuole sempre essere in accordo col quartiere e col comune.” – risponde Giovanni Benini, che intervisto mentre è ancora occupato nello smontaggio del palco.

45 volontari e 14 associazioni del territorio hanno accolto nei vari stand chi ha visitato la piazzetta di Via Moretti durante l’ultimo weekend di agosto e il primo weekend di settembre.

Il modo per contribuire era piuttosto semplice: cenare al ristorante, acquistare un oggetto di artigianato etnico alla “Bottega del dono solidale” o tentare la fortuna alla Pesca Solidale. Il tutto era accompagnato da un’iniziativa molto particolare: ogni 5€ spesi, veniva consegnato un mattoncino in legno per costruire, presso lo stand di ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso), il plastico di una scuola Nepalese, a simboleggiare gli sforzi di ciascuno per la realizzazione di un progetto comune.

Tutto il ricavato netto dell’iniziativa, dopo essere stato raddoppiato dall’8×1000 della Chiesa Avventista, sarà inviato ad ADRA Italia che, in collaborazione con ADRA Nepal, lo impiegherà nella ricostruzione di una delle 25 scuole crollate dopo il sisma nel distretto di Kavrepalanchowk. 

Numerose le realtà che hanno voluto collaborare con la sezione locale di ADRA alla realizzazione della Festa Solidale, tra cui Associazione G.R.D. (Genitori Ragazzi Down), A.C.A.T. (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) e il Comitato Slot Mob (contro il gioco d’azzardo), presenti con i loro stand montati lungo il perimetro di tutta la piazza.

Su quale sia l’elemento che ha permesso la creazione di una tale sinergia tra associazioni apparentemente così diverse, Benini risponde: “ADRA Romagna lavora in rete, in modo bello e significativo, con le associazioni del territorio con cui abbiamo rapporti continuativi.” 

Il segreto della Festa Solidale e della presenza di così tante persone e associazioni unite per un unico scopo, risiede nelle relazioni che ADRA ha creato nel corso degli anni durante gli eventi dedicati alla solidarietà. Si tratta di relazioni che hanno radici profonde e che risalgono al 1987 con le prime iniziative “Gesto d’amore” organizzate in favore di ANNFAS, Unione Italiana Ciechi e dell’Istituto Oncologico Romagnolo.

E forse ancora più straordinaria è stata la forza che ha coeso tutti i volontari. Giovanni ne parla così: “..è la passione per fare qualcosa di bello e anche fuori dagli schemi, di fare della solidarietà (oltre che qualcosa di serioso) anche un momento ludico, un’occasione di divertimento”.
Ma ciò che rende davvero speciale questa festa, viene riassunto dalle sue ultime parole, in cui descrive ciò che con questo evento si vuole testimoniare: “..l’idea di una chiesa che si presenta con un obiettivo sociale, coinvolgendo il quartiere e la città, una chiesa che non viene vista dalle persone come una chiesa che vuole fare proselitismo ma che si dedica agli altri, al servizio, alle attività sociali e questa festa così organizzata, nella piazza attaccata alla chiesa, riesce proprio in questo obiettivo.”

Leonardo Lega

Per guardare il video clicca qui

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