Solo Se Puoi Contro La Ludopatia

“SOLO SE PUOI” contro la ludopatia

Avventisti in prima linea contro la ludopatia.

Essere o non essere? Il problema amletico nella nostra società sembra essere stato risolto alla radice, nel senso che abbiamo deciso di cambiare verbo per definire la nostra esistenza e una patologia sociale come la ludopatia ben rappresenta questo cambiamento di prospettiva esistenziale. Avere o non avere, questo è il dilemma. Siamo quello che abbiamo. Se quindi siamo insoddisfatti di noi stessi, la ragione è che non abbiamo abbastanza, non possediamo tutto quello che ha chi vive bene, chi apparentemente si sente meglio di noi. La bramosia di possedere e di vivere una vita piena di piaceri materiali spinge molti a ricercare fonti di guadagno rapide e pericolose. Il gioco d’azzardo, gratta e vinci, videopoker, scommesse…sono tanti i modi con cui apparentemente si può diventare ricchi subito e senza fatica. I dati ci dicono che le persone in Italia ludopatiche sono in fortissimo aumento. Esse procurano enormi danni emotivi ed economici a se stessi e alle proprie famiglie. Leggiamo spesso di padri o madri che in un pomeriggio si giocano l’intera paga mensile, denaro destinato alle necessità dell’intera famiglia, a pagare l’affitto e le rate dell’automobile.

Brave persone che si lasciano attirare dalle sirene della felicità a portata di mano al costo di un euro o poco più, brave persone che si ritrovano poi in una prigione senza via d’uscita. Infatti spesso per trovare una soluzione ai guai causati si ricorre a un prestito, prima verso i parenti più prossimi, che così vengono risucchiati nel gorgo, poi verso banche e istituti di credito e a volte usurai, che si appropriano della vita delle persone che ricorrono a loro.

La campagna dell’8 x 1000 della Chiesa Avventista “SOLO SE PUOI” si occupa di educare e prevenire la patologia della ludopatia attraverso una campagna mediatica, incontri, conferenze e un tour itinerante di professionisti che si esibiscono in uno spettacolo nelle piazze della Penisola.

Gli attori raccontano una storia in cui è facile immedesimarsi: una donna che aveva avuto una brutta settimana dal punto di vista economico (e chi non ne ha?) si ritrova in un mare di guai senza quasi sapere come ci fosse arrivata a partire da un’innocente spesa di un Euro. Il tono allegro e trascinante della performance la rende accattivante senza nascondere l’importanza dei temi che tratta.

“SOLO SE PUOI” invita a una corretta gestione delle risorse familiari, offrendo anche sostegno professionale, distribuendo materiale didascalico e strumenti, che possono facilitare tale pratica virtuosa.

Sara Riccobono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Cerca