Aisa Chiesa Avventista Forlì

Testimonianza di una vita in AISA

Mi chiamo Stefano, ho 53 anni e faccio parte del gruppo AISA di Forlì. Da ragazzino frequentai solo un paio di campeggi scout ma devo essere onesto, questa esperienza all’epoca non mi entusiasmò molto. Dopo diversi anni di attività come animatore e di conduzione di gruppi giovanili, al momento svolgo un ruolo di consigliere.

La mia avventura come animatore ebbe inizio durante lo svolgimento del servizio sostitutivo civile. Ero stato assegnato alla comunità avventista di Bologna in cui mi occupavo prevalentemente della gestione dell’emittente radiofonica “Radio Voce della Speranza”. Consegnavo anche i pasti ad alcuni anziani, svolgevo per conto loro delle pratiche e delle piccole commissioni. In quel contesto mi fu proposto di collaborare come aiuto animatore del gruppo scout locale. La cosa mi interessava anche perché mi permetteva di stare con dei giovani: una situazione che mi metteva maggiormente a mio agio piuttosto che essere inserito in un contesto di persone più grandi, ero ancora un ragazzo timido.

La vera svolta, e quindi la decisione definitiva, avvenne un paio di anni dopo quando, giunto a Forlì, la città dove tutt’ora risiedo, ho conosciuto colei che sarebbe diventata mia moglie. Indovinate cosa faceva nel suo tempo libero? L’animatrice scout. Da allora non sono più uscito da questo mondo. Con Lidia ho condiviso una lunghissima parte della mia esperienza di animatore. Insieme abbiamo consolidato il gruppo di Forlì, abbiamo partecipato a tantissimi raduni e congressi, abbiamo trascorso le nostre vacanze dedicando tempo ed energie come animatori per i campeggi estivi. Abbiamo condiviso insieme le tante gioie e soddisfazioni che questo genere di attività garantisce.

Sì è vero, ci sono anche delle difficoltà e qualche sofferenza, ma se dovessimo pesarle su una bilancia sarebbero di gran lunga superate dagli aspetti positivi e dai tanti bei ricordi che ora sono indelebili nelle nostre menti. Oggi a volte mi capita, guardando i volti dei ragazzi che mi circondano, di soffermarmi e pensare a quando erano bambini. Ripercorro mentalmente le avventure che abbiamo vissuto in tutti questi anni e mi accorgo di quante siano state.

Mi sento completamente appagato e felice di aver seguito questa strada. La più grande soddisfazione ora? Rendersi conto che quei bambini e quei ragazzi che ho accompagnato nella loro crescita e nel loro sviluppo fisico, psichico e morale, adesso hanno a loro volta scelto di dedicarsi agli altri diventando degli animatori. A questo non c’è prezzo.

Stefano

This Post Has One Comment
  1. Grazie Stefano del tuo articolo e della tua bella esperienza che hai voluto condividere sul sito AISA.
    Ti mando il mio abbraccio da amico da sempre!
    Marco

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