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“Un Sorriso Da Donare” – Progetto Promosso Da ADRA ITALIA

“Un Sorriso da donare” – Progetto promosso da ADRA ITALIA

Simona: Ciao Manuela

Manuela: Ciao

SimonaManuela è una giovanissima donna impegnata nel sociale, responsabile da qualche anno della sezione ADRA Lentini. Lo scorso anno, insieme ad altre giovanissime volontarie, ha fatto un’importante esperienza.  Manuela, come si chiama questo progetto e com’è nato?

Manuela: Il progetto si chiama “un Sorriso da donare”prende il nome dal gruppo che lo ha ideato e promosso. Questo gruppo è costituito dai volontari dell’agenzia ADRA di Catania. Insieme a loro siamo stati presso il reparto pediatrico dell’ospedale di Lentini a portare uno spettacolino per i bambini ricoverati così da dare qualche minuto di spensieratezza, a loro e alle loro famiglie.

Simona: Cosa ti aspettavi da questa esperienza e quali difficoltà hai riscontrato, se ne hai riscontrate?un sorriso da donare lentini

Manuela: L’esperienza è stata fantastica. Mi aspettavo tanto di meno di quello che ho effettivamente ricevuto in quel pomeriggio. I sorrisi dei bambini e l’entusiasmo dei genitori ci hanno riempito i cuori di gioia, e contrariamente alle nostre aspettative abbiamo trovato tanta disponibilità anche nel personale ospedaliero. Una bambina mi è rimasta particolarmente impressa. Non si è voluta avvicinare mentre facevamo gli spettacoli e, nonostante i nostri inviti, non ha voluto neanche varcare la soglia della ludoteca nella quale eravamo. Alla fine dello spettacolo mi si è avvicinata e senza dire niente mi ha presa per mano ed è venuta con me a distribuire i palloncini ai bambini che non potevano uscire dalle loro stanze.

SimonaManuela, è un’esperienza che rifaresti? Se sì, perché?

Manuela: La rifarei sicuramente perché la gioia che riesce a trasmettere un singolo bambino, la felicità nei loro occhi, danno una soddisfazione immensa. Il bambino ospedalizzato è comunque un bambino che non si preoccupa della flebo attaccata o del colpo di freddo, il bambino trova sempre la forza per ridere e giocare anche se sta male.clownterapia negli ospedali

SimonaE’ un’esperienza che consiglieresti?

Manuela: Dipende dal tipo di persona che si è e dalle attitudini personali. Non tutti riescono a vedere bambini malati, e non tutti riescono ad avere il tatto necessario per gestire situazioni delicate come quelle che si possono creare all’interno di un ospedale.

Simona: “Un Sorriso da donare” continua?

Manuela: “Un Sorriso da donare” continua. Ci stiamo già organizzando per portare avanti il progetto nella stessa struttura e in strutture nuove. Grazie al corso di formazione finanziato in parte da noi e in parte da ADRA, grazie anche ai fondi dell’8xmille della Chiesa Avventista, abbiamo acquisito nuove tecniche di clownterapia per svolgere al meglio questa entusiasmante e delicata attività.

SimonaManuela,  c’è un ricordo, un’immagine che ti sei portata dietro da questa esperienza?

Manuela: Si, sicuramente la bambina che senza dire nulla è riuscita a comunicare molto più di 1000 parole.

Simona: Grazie Manuela per questa intervista e grazie anche a nome di tutti i bambini e delle loro famiglie che, anche se per poche ore, hanno beneficiato di questo momento di leggerezza e spensieratezza che generosamente avete donato loro.

Simona Siracusano

Scarica la cartolina del progetto. Puoi stamparla o condividerla con i tuoi amici.

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