Volontariato In Nome Della Fede

Volontario in nome della fede

Nell’indagare la dimensione del dono e quella del credo cristiano, sembra emergere sempre più una generale e condivisa consapevolezza intorno alla forte connessione tra i due ambiti.

Una connessione non trascurabile che ci mostra come un sincero cammino di fede cristiana ricerchi e necessiti di occasioni di autentica gratuità e di scambio relazionale a sostegno del prossimo.

Ecco come Rachele, una volontaria della Fondazione Vita&Salute, arricchisce attraverso le sue risposte la nostra riflessione:

  • Ritieni che la fede possa influire sul desiderio di aiutare le persone attraverso attività di volontariato?

Sì, penso di sì.

  • Quale pensi che sia il legame tra fede e solidarietà?

Se una persona è realmente convertita e ripiena di Gesù, credo che senta il bisogno di aiutare e interve- nire a favore degli altri come una spinta proveniente da dentro in modo disinteressato.

  • Pensi sia possibile per un credente non sentire il bisogno di partecipare a progetti solidali?

In linea di principio credo di no, poi di fatto per l’egoismo personale, per le circostanze e per i bisogni della vita o la non totale conversione, credo che ciò si verifichi piuttosto spesso.
Il bene comune è l’obiettivo che accomuna lo spontaneo impegno da parte dei tanti volontari. Per quanto differenti possano essere i presupposti religiosi e culturali di un volontario, non si può negare il fatto che una fede incentrata sull’amore verso Dio e verso il prossimo porti a cercare, a creare e a vivere esperienze di tipo solidale.
Vivere la solidarietà è quindi probabilmente una scelta naturale e spontanea di chi è sinceramente (riprendendo le parole di Rachele) pieno di Gesù. Un Gesù che è entrato nella storia con gratuità e che amorevolmente ci invita a vivere un’autentica relazione con Lui e con il nostro prossimo.

La Fondazione Vita&Salute di cui Rachele è volontaria si propone di promuovere la salute in ambito fisico, mentale, sociale e spirituale ed è una fondazione sostenuta da parte dei fondi dell’8×1000 destinato alla Chiesa Cristiana Avventista del 7° giorno.

Denise Sutera

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