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EMERGENZA SERBIA E BOSNIA

EMERGENZA SERBIA E BOSNIA

L’alluvione in Serbia e Bosnia-Erzegovina, causata dalle forti piogge del mese di maggio 2014, è stata la peggiore in 120 anni tanto che i governi dei due paesi hanno dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’assistenza internazionale.

Gli uffici di Adra (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso), presenti nella zona, hanno segnalato “decine di città sotto l’acqua, molti ponti abbattuti, le strade distrutte e in alcuni luoghi le frane hanno demolito numerose case”.

Oltre 35 mila gli sfollati che hanno dovuto abbandonare le loro case.

In Serbia, le regioni più colpite sono state quelle centrali e centroccidentali; ma le acque hanno anche inondato le centrali termiche di Obrenovac, a sud-ovest di Belgrado, e di Pozarevac, a est di Belgrado. Buona parte della popolazione è rimasta senza elettricità.

L’alluvione ha interessato le zone lungo il fiume Sava, che attraversa la Bosnia settentrionale e la Serbia a est della capitale Belgrado, e causato anche gravissimi danni all’agricoltura.

In Serbia più di 300.000 persone sono rimaste senza acqua ed elettricità (1/3 del paese è senza energia); 27.000 persone sono state evacuate. Il primo intervento di soccorso ha previsto la distribuzione di 260 kit alimentari alle persone evacuate ed alloggiate presso i centri di accoglienza. I bisogni principali sono stati relativi alla pulizia delle abitazioni, l’asciugamento delle case e la disinfestazione degli edifici, la bonifica delle area agricole dai corpi senza vita degli animali (portatori di malattie).

In Bosnia Herzegovina sono state colpite circa 200.000 persone, 40.000 sono state evacuate e diverse zone del paese sono rimaste inaccessibili. Sono stati distribuiti 470 kit alimentari ed igienici; sono stati donati dalla Agenzia Avventista della Germania 260 deumidificatori e diverse machine per purificare l’acqua.

Importante in questi casi è stato il supporto psicologico alla popolazione, oltre al bisogno di bonificare le zone rurali con forti presenze di animali senza vita e di fornire kit igienici per bambini e donne.

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