skip to Main Content
AUTISMO: OGNI GIORNO UNA NUOVA SFIDA

AUTISMO: OGNI GIORNO UNA NUOVA SFIDA

La Semente è un centro semidiurno di avviamento al lavoro per soggetti autistici e si trova tra Perugia e Assisi, aperto nel luglio del 2011 e al momento frequentato da nove ragazzi autistici ed altrettanti educatori.

L’8xmille avventista ha contribuito all’acquisto di materiale per l’allestimento della palestra in cui viene fatto anche laboratorio di teatro (attrezzi, tapis roulant, canestri ecc) e sta stanziando fondi per il forno del laboratorio della ceramica, presso il centro La Semente.

Andrea è uno dei bambini che frequenta la struttura, un bambino autistico che difficilmente si adatta ai cambiamenti, che deve essere preparato, come l’episodio a seguire ci narra.

Anche oggi suona la sveglia. Pochi secondi e la mano sinistra afferra le lenzuola spostandole quanto basta per tirare fuori dal letto la gamba destra, il piede tocca il quadrato rosso al centro del tappeto e Andrea è di nuovo in piedi, pronto ad affrontare un’altra giornata. Scende le scale saltandone una ogni due ed è di nuovo in cucina di fronte alla sedia marrone, alla sua vecchia tazza e ai soliti quattro biscotti appoggiati uno sopra l’altro ma c’è qualcosa che non va, un buon motivo per non sedersi a fare colazione e per cominciare a urlare tanto forte da svegliare i vicini della casa accanto.

La mamma sta facendo il presepe, mancano pochi giorni a Natale ma questo nessuno glielo aveva detto; è un’improvvisa ricorrenza, un’imprevedibile tradizione, qualcosa a cui senz’altro avrebbero dovuto prepararlo. Nei suoi occhi c’è solo smarrimento, delusione, frustrazione e rabbia; pochi secondi non sufficienti ad affrontare il trauma di dover vedere il ripiano dell’armadio su cui, fino a ieri, erano appoggiate le chiavi della macchina, pieno di finti piccoli uomini e animali inanimati di fronte ad un bambino nudo, di plastica, sdraiato su fili di erba secca.

Che senso potrà avere tutto questo? La mamma di Andrea si affretta ad abbracciarlo, avrebbe fatto in tempo a raggiungerlo in camera se solo non fosse sceso così di fretta. Gli porge un foglio che aveva preparato la sera prima, con la foto di un presepe completo, la data di quel giorno e quella di quando lo avrebbero tolto di mezzo per fare nuovamente spazio alle chiavi della macchina. Poco più in basso il disegno di un percorso, la strada che quella mattina avrebbe fatto per andare da casa alla periferia di Assisi, attraversando la campagna.

Un percorso tracciato con la matita ma preciso, con i riferimenti di ogni uscita stradale, di ogni semaforo; una linea spezzata che conduce al disegno di una casa con su scritto “LA SEMENTE” e, accanto, le fototessere dei suoi amici e dei suoi educatori, disposte vicine tra loro. Quel giorno, i suoi genitori sapevano che avrebbero chiuso la via principale per lavori di manutenzione e che sarebbe stato necessario per­correre una strada nuova per raggiungere il centro di avviamento al lavoro per soggetti autistici che Andrea fre­quenta ormai da un anno e mezzo. Senza quel foglio pieno di foto e tratti di matita, non sarebbe stato possibile cambiare strada; senza quel pezzo di carta non si sarebbe potuto affrontare questo enorme cambiamento, non si sarebbe vinta la sfida più grande che la giornata stava riservando: attraver­sare la stessa campagna di sempre vedendola da una prospettiva diversa dal solito. Il presepe non ha più molta importanza e, dopo aver divorato i biscotti, Andrea si lancia in macchina e accende l’autoradio a tutto volume, un gesto che vale più delle parole che non riesce a tirare fuori, un modo per dire che è pronto a partire.

Alla Semente lo aspettano per iniziare i lavori di ceramica, cucina e orticoltura. Al suo arrivo, l’educatrice Irene gli va incontro aprendogli la porta ma rimanendo ferma di fronte a lui in una posizione strana, come a volergli bloccare l’ingresso. È da quando si sono accorti che ogni mattina at­traversa il corridoio poggiando i piedi sulla stessa sequenza di mattonelle, che lo inducono a lavorare di fantasia, portandolo a scegliere di volta in volta modi diversi di percorrere quei pochi metri.
Nell’accompagnare Andrea al laboratorio della ceramica  sorride pensando a qualche settimana prima, quando in quel corridoio, fermi uno davanti all’altra passavano le ore.

Andrea e tanti altri sono i “bambini” che ogni giorno convivono con l’autismo e che grazie al centro La Semente e alle donazioni della Chiesa Cristiana Avventista possono trovare l’aiuto e l’assistenza di cui hanno bisogno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Back To Top
×Close search
Cerca