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AUTISMO: OGNI STORIA UN’EMOZIONE

AUTISMO: OGNI STORIA UN’EMOZIONE

Grazie ai fondi raccolti dall’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista, è stato erogato un contributo a favore dell’Associazione Prendimi per Mano Onlus, che si occupa di autismo. Ha beneficiato di un altro contributo anche il centro di sostegno per persone autistiche La Semente. (Autismo: ogni giorno una nuova sfida)

L’Associazione nasce il 12 marzo 2012 dalla volontà di una coppia di genitori che hanno scelto di mettersi al servizio del più debole. Le finalità dell’Associazione mirano all’accoglienza dei più deboli, al servizio delle famiglie con necessità particolari.

“Cronaca di una giornata ricchissima spesa nell’accompagnare bambini autistici” è questo il titolo del racconto che segue, una giornata tipo, una insieme a tante altre, raccontata dagli operatori dell’Associazione Prendimi per Mano Onlus.

“Il sole sta tramontando, sono stanca, sudata, sporca ma contenta. Un’altra bella domenica impegnativa. Mi guardo la tuta e salendo con lo sguardo, dai piedi, fino al collo, conto almeno cinque o sei macchie che mi ricordano l’esatta cronologia delle attività che abbiamo svolto: fango, erba, colore a tempera e sugo di pomodoro. Poi alzo gli occhi e vedo che c’è gente perfino più sporca e stanca di me.”

Siamo tutti seduti e pronti per il circle time, momento di condivisione tra operatori, attimi in cui ripercorriamo con la mente le ore trascorse, gli errori commessi e gli obiettivi raggiunti, dando spazio a racconti, suggerimenti e sfoghi. È il mio turno. Quella mattina, mi avevano comunicato che mi sarei dovuta occupare di C., 6 anni, autistico, con una voglia esagerata di correre e di non fermarsi mai.

Ho avuto difficoltà nel trasmettergli sicurezza, fiducia in me ma soprattutto in sé stesso; dopo due ore era lì che si rotolava sui tappeti e ahimè, anche sull’erba. I ragazzi che partecipano al nostro progetto hanno varie disabilità e non è sempre facile riuscire a stabilire una relazione proficua, così ho cercato di farmi forza. C. non aveva mai provato a fare capriole e nessuno, preso dal timore che si potesse far male, lo aveva mai spronato a provarci. Alla decima capriola ha preso in pieno una pozzanghera ed ecco spiegate le mie prime due macchie sulla tuta. L’ho dovuto cambiare prima di farlo sedere a tavola per il pranzo, uno dei momenti più difficili della giornata.

Molti ragazzi autistici hanno seri problemi di alimentazione, alcuni di loro mangiano solo alimenti che hanno un colore specifico e per fargli mangiare un piatto di pasta al pomodoro sono dovuta andare a raccogliere delle palline rosse, con le quali gioca sempre, cercando di creare un collegamento tra il gioco e l’alimento. La pasta l’ha mangiata ma il sugo è schizzato ovunque. Il pomeriggio si è divertito un mondo, ha fatto disegni che definire ermetici è dire poco, ma l’ha fatto con passione, calcando con forza sulla carta come a voler esprimere qualcosa.

Prima di lasciarli, li abbiamo portati tutti al bowling, un banco di prova impegnativo; abituarsi a un contesto in cui tante persone fanno un’attività insolita, adattarsi al rumore, al tempo di attesa del proprio turno, all’equilibrio, a controllare l’andamento della palla. Dopo ogni tiro, C. incuriosito rimaneva lì a fissare il parquet e a vedere quanti birilli sarebbero caduti e quale punteggio avrebbe toccato.

I miei colleghi mi guardano mentre racconto la mia giornata con questo ragazzo speciale; abbiamo raggiunto dei risultati, passando da piccole sconfitte, sforzi e fatiche ma anche soddisfazioni e grandi sorrisi.

Ora sono curiosa di ascoltare gli altri perché ogni storia, ogni macchia sui vestiti, è un tassello di questo mosaico che abbiamo chiamato “CAMMINANDO INSIEME”, grazie al contributo dell’8xmille affidato dai contribuenti italiani agli avventisti.

Diversi sono i progetti avviati quest’anno dall’associazione: Camminando insieme Umbria, Terapia multi-sistemica in acqua, Fuori dal guscio(giornata in piscina con i compagni di scuola per favorire l’integrazione).

Per l’estate è inoltre in corso l’organizzazione di un progetto di socializzazione e di svago per le famiglie.

Ogni storia è un emozione, e ogni progetto un occasione per fare di più.

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