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CANARINI IN CORSIA – VOLONTARIATO OSPEDALIERO

CANARINI IN CORSIA – VOLONTARIATO OSPEDALIERO

Offrire la leggerezza di un sorriso e la solarità nella presenza attiva all’interno di un reparto ospedaliero, supportando le attività mediche e paramediche ed alleviando, per quanto possibile, la sofferenza.

Sono queste le attività che dal 2006 un gruppo di volontari chiamato «Canarini in Corsia» svolge su tutto il territorio nazionale, portando avanti un importante progetto di volontariato socio-sanitario che si occupa di offrire compagnia e assistenza al malato, accompagnandolo nelle diverse fasi della malattia attraverso l’ascolto, la cura ospedaliera, l’animazione con tecniche di clowneria o il sostegno durante una passeggiata.

I «Canarini in Corsia» fanno parte della grande famiglia di Adra Italia (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso). L’associazione è costituita da ragazzi tra i 18 e i 35 anni, generalmente universitari o già laureati, che svolgono la loro opera all’interno di ospedali e case di riposo, soprattutto negli orari a ridosso del pranzo e della cena, riempiendo i tempi vuoti del paziente allettato, dialogando con lui, sostenendolo moralmente, supportandolo nelle attività più svariate per rendere la degenza meno pesante e, cosa più importante, stringendo una mano e condividendo sensazioni e racconti di chi, chiuso in un reparto, non può godersi “la vita oltre la finestra”.

All’occorrenza, si travestono da «clown». Occhialoni, parrucche colorate e via con scenette gustose. Da semplici palloncini  estraggono cani, cuori, fiori, colombe, per il divertimento dei piccoli e dei grandi. “I Canarini in Corsia sono presenti anche a livello itinerante, con i «Campi estivi di servizio», che rappresentano, dal punto di vista della durata e dell’esperienza emozionale, l’appuntamento più atteso dell’anno. In questi 7 anni di vita (e altrettante estati), lo Staff Canarini, previo accordo con la Direzione Sanitaria di riferimento, ha scelto di svolgere attività di assistenza presso gli ospedali sparsi nel nostro lungo Stivale, per due settimane di agosto.

Ogni canarino orienta la propria vacanza al servizio, consapevole che svago e attività umanitaria in corsia non sono affatto inconciliabili.

Per diventare Canarini, oltre al desiderio di mettersi in gioco, è necessaria anche una preparazione mirata e la supervisione di professionisti del settore medico e paramedico: psicologi, psichiatri, infermieri, docenti universitari, clown-terapeuti.

I corsi di formazione durano lo spazio di un fine settimana. Accanto all’iter formativo ci sono poi i Congressi, che offrono sia alle persone interessate sia agli iscritti, notizie relative a questo pianeta; ma anche le manifestazioni «pubbliche». Queste ultime possono avere una valenza solidale oppure promozionale: attività di animazione, balli e anti nei centri storici, finalizzate alla ricerca di nuovi iscritti in ambito locale.

È un’esperienza impegnativa e stimolante, durante la quale si instaurano contatti umani importanti, sia tra volontari che tra i pazienti ed i loro parenti. Un’esperienza indimenticabile all’insegna dell’amicizia, della formazione, del divertimento e della consapevolezza di stare facendo qualcosa di utile ed importante.

 

LA STORIA

Nell’agosto 2006, un gruppo di giovani provenienti da tutta Italia ha aderito ad una missione umanitaria, organizzata dalla Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno e Adra Italia, presso la città di Carbonia, provincia situata nel Sud della Sardegna. Durante quel periodo questi giovani decisero di impiegare la propria energia nei diversi reparti dell’Ospedale Civile “SIRAI” della stessa Carbonia. Sono state tre settimane in cui questo neonato nucleo ha potuto supportare con grande umiltà l’attività del personale medico e paramedico della struttura ospedaliera.

Questi ragazzi indossavano tutti dei camici gialli, su t-shirt del medesimo colore. Una tonalità che non lasciava proprio inosservati lungo le corsie bianche della struttura sanitaria; tanto che una parente di uno dei convalescenti esclamò dopo qualche giorno: “Ecco, arrivano i Canarini !”

Da quel preciso istante si sarebbero chiamati così, “Canarini in Corsia”, e il giallo avrebbe assunto molto più che una mera valenza cromatica. Sarebbe diventato simbolo di empatia, simpatia e scambio reciproco tra volontario e degente.

Scarica la cartolina del progetto. Puoi stamparla o condividerla con i tuoi amici.

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