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DIETE VEGETARIANE, PERCHÉ FANNO BENE

DIETE VEGETARIANE, PERCHÉ FANNO BENE

Se fino a qualche anno fa rappresentava una ristretta nicchia, oggi quella dei vegetariani e dei vegani è una realtà concreta. Il loro numero è aumentato rispetto al passato, così come è cresciuta la consapevolezza che mangiare in modo sano fa bene alla nostra salute.

Infatti, come spiega il dottor Franco Berrino nell’ottavo video incontro della serie “La via della salute” realizzata per l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus, – “La dieta vegetariana ha tanti vantaggi rispetto alla dieta degli onnivori nel senso che è meno ricca di proteine, ma noi oggi mangiamo troppe proteine. Nel senso che è più ricca di tutto quel meraviglioso cocktail di sostanze protettive che ci sono nella frutta e nella verdura e nei cerali integrali”.

Ad esempio, i polifenoli del riso integrale e quelli presenti nell’orzo, sono sostanze che riducono l’infiammazione.

Inoltre, continua l’esperto – “sono sostanze antiossidanti che quindi ci proteggono dalle sostanze cancerogene, che ci proteggono anche dalla formazione nel nostro stesso organismo dei radicali liberi nei processi di combustione che abbiamo per produrre energia. E le sostanze antiossidanti che ci sono nei vegetali ci sono solo nei vegetali, riducono il danno che i radicali liberi possono fare alle nostre proteine, al nostro DNA, quindi prevengono anche dai tumori”.

Non significa però che tutti quelli che fanno la dieta vegetariana mangino in modo sano, anzi.

Il dottore dice che: “bisogna un po’ stare attenti perché ci sono certi vegetariani che mangiano molto male”. Il riferimento è a chi ha eliminato la carne, ma continua a mangiare tutti i giorni delle quantità di formaggio e latte. “Questo non va bene, nel senso che il formaggio è molto ricco di grassi saturi, il formaggio non fa bene alle ossa”.

Ci sono poi i vegani cioè quelli che non mangiano nessun prodotto di origine animale. Anche qui però è bene fare una distinzione: “Ci sono i vegani che sono vegani per ragioni salutistiche, ecco loro cercano di mangiare bene. Ma molti vegani mangiano malissimo, molti vegani mangiano coca cola, zucchero, whisky, vino: tutta roba vegetale e questo non fa bene alla salute”.

Quindi, Berrino afferma che va bene essere vegetariani, anche vegani, ma facendo attenzione. I vegani ad esempio hanno un problema legato al fatto che nel cibo vegetale la vitamina B12 non è presente o è poco disponibile. Alcuni per sopperire a questa carenza prendono delle pillole apposite, una cosa nel complesso molto innaturale secondo il dottore, che aggiunge: “Io non capisco tanto quale sia la ragione di essere vegani in un modo così radicale perché se un vegano magari una volta alla settimana, una volta ogni 15 giorni, si mangia un uovo di una gallina felice, di una gallina che è libera di pascolare nei prati e che gli da quella quantità di vitamina B12, penso che sia meglio piuttosto che prendere una pillola, ma questa è questione che lascio alla sensibilità individuale”.

Allora stiamo attenti: vegetariani sì, vegani anche, ma con attenzione! Evitando il rischio di mangiare male dovuto al consumo di farine raffinate, zucchero, alcol.

Un invito accolto già da tempo dalla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, impegnata costantemente nel promuovere un’alimentazione sana. Anche l’esperto conferma: “La salute dei vegetariani rispetto agli onnivori è stata studiata molto dagli avventisti del settimo giorno che hanno studiato proprio qual è la mortalità generale in funzione delle abitudini alimentari. Fra gli avventisti del settimo giorno ci sono, infatti, molti che sono vegetariani. E quello che mostrano questi studi è che i vegetariani muoiono meno degli onnivori, anche i pesco vegetariani cioè i vegetariani che però mangiano ogni tanto un po’ di pesce”.

Sappiamo tutti che gli omega 3 presenti nel pesce sono molti importanti, ma pochi sanno che si trovano anche nelle verdure. In realtà i vegetali davvero ricchi di omega 3 non sono molti. Tra questi ci sono i semi di lino, le noci che ne contengono un po’, la soia e certe erbe selvatiche, sorprendentemente piene di omega 3.

In particolare, Berrino parla della portulaca oleracea. “Magari voi non sapete che cos’è, ma sicuramente la conoscete perché cresce sui marciapiedi delle città. Era una delle erbe selvatiche che si usava nella misticanza, in queste insalate miste che si sono sempre mangiate. È una piantina che ha un tronco rosso e corre bassa e occupa spazio, e ha delle foglioline ovali che sembrano un po’ foglioline grasse perché sono effettivamente ricche di grassi”.

E poi aggiunge: “Quello che troviamo nei nostri grandi studi è che le verdure proteggono ma a parità di consumo di verdure quello che protegge dal cancro, e in particolare abbiamo studiato il cancro del polmone a parità di consumo di sigarette naturalmente, la varietà delle verdure consumate è importante”.

Quindi approfittiamo della meravigliosa varietà di verdure stagionali che ci offre la natura.

Di inverno approfittiamo delle crocifere, dei cavoli, dei cavolfiori, dei broccoli, delle verze, del cavolo cappuccio, delle rape, dei rapanelli, dei finocchi, della zucca.

D’estate, invece, approfittiamo delle insalate, delle verdure e anche della verdura frutto, ma l’esperto consiglia di non esagerare con queste ultime: “Gli italiani si dice mangiano tante verdure: pomodori e patate tutto l’anno. No, i pomodori sono da mangiare quando è stagione di pomodori e le patate sono da mangiare una volta ogni tanto, perché comunque hanno un difetto di far aumentare tanto l’indice glicemico”.

Puntiamo tutto sulla varietà del nostro consumo vegetale: “quindi la varietà dei cereali integrali, il riso integrale, il farro decorticato, l’orzo decorticato, il miglio, il grano saraceno, e la varietà dei legumi”.

Mangiare così, conclude il dottor Berrino: “Ci da salute, ci preserva sani”.

Puoi guardare il video cliccando qui

Chi è Franco Berrino? – Franco Berrino è un epidemiologo di fama mondiale, già Direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Dal 2007 collabora con l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus come direttore scientifico del mensile Vita & Salute. Insieme alla Dott.ssa Anna Villarini, biologa e ricercatrice dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è responsabile scientifico del progetto Diana 5 progettato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute attraverso i fondi del programma integrato per l’oncologia, dall’AIRC e dall’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno grazie all’8xmille donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus.

Di cosa si occupa l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus? – La Lega Vita & Salute si occupa di informare e sensibilizzare le persone sull’importanza di adottare una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano, sull’assoluta necessità di smettere di fumare e di sottoporsi periodicamente a controlli. Tutti comportamenti, questi, volti a prevenire la nascita di tumori nel nostro organismo. Da sempre la Lega Vita & Salute può promuovere sul territorio, grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, campagne di sensibilizzazione per smettere di fumare (Respira Libero), seminari sui cibi e l’alimentazione, check-up (Salute Expò) offerti alla cittadinanza in spazi al chiuso o al coperto.

L’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista come sostiene la salute? – La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno da sempre destina l’8xmille anche alla promozione e al sostegno della ricerca scientifica e delle campagne di sensibilizzazione per una sana alimentazione e per la prevenzione delle malattie. Grazie ai fondi dell’8×1000 che la Chiesa Cristiana Avventista ha donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus è stato possibile realizzare e avviare progetti importanti, come Diana 5 e Diana Web, e tutti i programmi di sensibilizzazione che l’Associazione svolge sul territorio nazionale attraverso le sue sedi locali.

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