skip to Main Content
UNA STRADA PER LA VITA…CAMMINANDO SULLE RUOTE

UNA STRADA PER LA VITA…CAMMINANDO SULLE RUOTE

Molte volte il disabile è commiserato e discriminato per paura di riconoscersi in lui, direttamente o indirettamente, altre volte non addirittura capito, ma soprattutto non sempre è chiaro come sia un attimo, l’intervallo di tempo sufficiente a cambiare un’ intera vita. Come quello che ieri è successo a lui, domani può succedere a te. Come la prudenza non è mai troppa.

Allora, cosa si può fare, per evitare ciò?

“Una strada per la vita” è il progetto educativo che Radio Voce della Speranza, Adra Italia e l’8xmille donato alla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno portano avanti dal 2012 per sensibilizzare i giovani (e non solo) al rispetto della propria vita e di quella degli altri, conoscendo e mettendo in pratica le regole della sicurezza stradale, superando il pregiudizio della diversità, entrando in contatto diretto con la disabilità.

La ricetta è semplice: un marciapiede didattico in legno, una carrozzina per diversamente abili e 5 minuti di tempo per vivere un’esperienza. Ecco come nasce un mix socio-culturale-esistenziale vincente.

Il progetto è rivolto ai bambini delle scuole elementari, delle medie e ai ragazzi delle superiori. Gli studenti sono invitati a farsi un giro su una carrozzina per affrontare le cosiddette barriere architettoniche, e superare quelle mentali e culturali. I ragazzi sono invitati a percorrere prima camminando normalmente e subito dopo ripercorrendolo seduti su una carrozzina il marciapiede didattico ovvero una pedana in legno trasportabile.

Nella costruzione del marciapiede didattico trasportabile, si é chiesta la consulenza dell’associazione Spingilavita, fondata da Gianni Pacini e Franco Brogioni, che conta oggi 560 iscritti. Soci, amici veri e solidali che sospingono fuori dal tunnel della tragedia le famiglie colpite verso un sogno nuovo da vivere insieme.

È partita una vera e propria «carovana» d’umanità, formata da un furgone e cinque auto. Prima tappa all’ISIS di Empoli, un plesso scolastico medio-superiore della cittadina toscana; seconda tappa, alla Russell-Newton di Scandicci (Fi) per il progetto «Città Accessibile». L’interesse dimostrato dagli studenti e dai docenti è stato davvero confortante. Terza tappa a Rieti, in occasione di «Rieti città senza barriere». L’esperimento ha preso il via al centro di piazzale Angelucci. Tra i partecipanti anche Clara Podda, campionessa paraolimpica di ping-pong, Mariano Gatti, vigile urbano diversamente abile e promotore della manifestazione e la collega  Sonia Limoncelli, anch’essa paraplegica.

Il giovane sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, ha voluto cimentarsi sul marciapiede didattico assieme al pastore avventista Daniele Benini, direttore del circuito nazionale Radio Voce della Speranza. La scuola reatina Giovanni Pascoli ha voluto partecipare alla gimkana con i suoi 250 studenti, la Preside e gli insegnanti. L’ultima fatica/soddisfazione è stata condivisa con i 200 studenti dell’Istituto Professionale Agrario.

La carovana continua e tutta la penisola mostra grande interesse. La nostra speranza è che l’Italia tutta, e non solo Rieti, diventi un Paese senza barriere, di nessun tipo.

L’impatto emotivo è molto forte per la rinnovata consapevolezza dei rischi stradali che si corrono in strada, ma anche per la maggiore comprensione e condivisione nei confronti di chi è costretto a vivere il disagio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Back To Top
×Close search
Cerca