skip to Main Content
EBOLA, CONTINUA L’ALLARME DI DIFFUSIONE DEL VIRUS

EBOLA, CONTINUA L’ALLARME DI DIFFUSIONE DEL VIRUS

Solo qualche mese fa l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva dichiarato debellata l’ebola in Liberia ma, dopo 42 giorni in cui non si era manifestato nessun caso di infezione, nelle ultime settimane nuovi casi sono stati registrati nel paese e in Guinea, con il timore che il virus varchi il confini con la Guinea-Bissau.

La più grande epidemia di Ebola nella storia è iniziata più di 16 mesi fa, nel marzo 2014, ma nonostante i progressi compiuti nella lotta, la diffusione del virus è ancora in atto in Guinea, Sierra Leone e Liberia, con un bilancio di più di 27.678 persone infette e 11.276 morti. Nelle ultime otto settimane, il numero di nuovi casi in tutta la regione si è mantenuto sulle 30 infezioni a settimana, un numero che in circostanze normali sarebbe considerato disastroso.

In Guinea la catena di trasmissione del virus è ancora attiva a Conakry, Boké e Forecariah. Il problema è che i casi di Ebola restano non identificati per troppo tempo e spesso vengono identificati solo dopo la morte del malato e il rischio è che l’epidemia potrebbe varcare i confini della vicina Guinea-Bissau.

Intanto in Sierra Leone il numero dei nuovi casi di persone affette da Ebola continua ad oscillare: la scorsa settimana sono stati registrati 14 nuovi casi e focolai della malattia sono ancora presenti nei distretti di Western Area (Freetown), Port Loko e Kambia. La regione di Freetown, la capitale del paese, ha visto, solo nella scorsa settimana, un picco di 10 nuovi casi, il numero più alto di contagi da marzo.

Purtroppo, il rischio di nuovi casi esisterà fin quando il virus sarà presente nella regione.

È assolutamente necessario, quindi, continuare le attività di sensibilizzazione in tutte la città per contrastare le informazioni non verificate, la paura e la stanchezza della popolazione. Non è difficile credere che le popolazioni colpite dal virus siano stanche di vivere nell’incertezza e nella paura.

Nessuno era preparato alla portata di questa epidemia, la più vasta nella storia dell’umanità, né al fatto che sarebbe durata così a lungo. Non possiamo diminuire l’attenzione adesso e bisogna insistere fin quando l’intera regione non sarà libera da Ebola. Per questo l’impegno della Chiesa Avventista continuerà grazie all’8xmille e alla sua agenzia umanitaria ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Back To Top
×Close search
Cerca