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EMERGENZA IMMIGRATI A PALERMO

EMERGENZA IMMIGRATI A PALERMO

Il 15 Giugno 2014 è approdata nel porto di Palermo la nave Etna con 767 immigrati recuperati in diverse operazioni nel canale di Sicilia: tra di loro vi erano anche i superstiti dell’ultimo naufragio avvenuto davanti le coste della Libia, in seguito al quale si sono registrati 10 morti e 15 feriti gravi a causa di ustioni.

La Prefettura di Palermo, in collaborazione con la Caritas, ha attivato in brevissimo tempo tutte le misure adeguate a garantire l’accoglienza e l’assistenza di queste persone, mobilitando diverse associazioni di volontariato e riempiendo tutte le strutture di prima accoglienza della città.

Tante le strutture attivate (centri di accoglienza, chiese, luoghi d’occasione) ma tantissimi anche gli attestati di sensibilità e carità da parte della popolazione siciliana, che non ha lesinato sforzi per poter garantire vestiti, cibo e beni di prima necessità per queste persone giunte in condizioni di malattia, denutrizione, stanchezza, e prive di dignità per essere stati costretti a fuggire dalla propria terra a rischio della stessa vita.

Il primo intervento è stato svolto dai volontari locali, supportati dall’ufficio nazionale, che hanno rifornito il centro di circa 300 kit igienici con all’interno prodotti per l’igiene personale (sapone, spazzolino, dentifricio, corredo di tovaglie, ecc..).

Anche la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, attraverso la sede locale ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) di Palermo, si è subito mobilitata per poter dare il proprio contributo visitando uno dei principali centri di accoglienza della città, presso la chiesa di di San Giovanni Maria Vianney, nel quartiere Falsomiele di Palermo, all’interno del quale sono alloggiati circa 280 immigrati provenienti principalmente dal Ghana, Gambia, Nigeria, Costa D’Avorio, Mali e Guinea. 

immigrati-palermo

 

“Parlando con il coordinatore del centro – afferma un volontario della sezione locale di ADRA Palermo – ci siamo resi conto che i bisogni sono ancora tanti e quindi continueremo a mantenere viva la nostra presenza con l’obiettivo di poter contribuire a supportare le attività delle prossime settimane, quando sarà necessario iniziare ad organizzare la quotidianità di queste persone e poterli tenere impegnati in attività utili e produttive (corsi di italiano, laboratori manuali, attività ludiche e culturali, ecc..).”

Grazie alla presenza della corale gospel ghanese avventista di Palermo, la sera è stato svolto un programma di animazione musicale per cercare di trasmettere calore umano e solidarietà a queste persone visibilmente spaesate, provate e insicure.

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