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PROGETTO CHEESE IN EMILIA ROMAGNA: SCAGLIE DI SORRISI, GRANA E SPENSIERATEZZA

PROGETTO CHEESE IN EMILIA ROMAGNA: SCAGLIE DI SORRISI, GRANA E SPENSIERATEZZA

Il terremoto che ha colpito a maggio l’Emilia Romagna ha causato gravissimi danni ad alcuni magazzini di stagionatura del parmigiano e per ripristinare i locali era necessario vendere il più presto possibile tutto il formaggio prodotto. L’acquisto delle forme di formaggio avrebbe permesso ai proprietari degli allevamenti e delle cooperative del settore di rialzarsi subito e ricominciare la loro attività in tempi brevi, limitando così la perdita economica che è stata comunque altissima.

Proprio per questo, la scorsa estate ADRA Italia (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso), in collaborazione con Reach Italia e grazie al supporto dell’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, ha promosso il progetto «Cheese» aderendo così all’iniziativa proposta da alcune cooperative locali per la vendita di forme di Parmigiano Reggiano di qualità prodotte dalle aziende site nelle zone terremotate.

La valenza sociale del progetto è duplice: vendere migliaia di pezzi di parmigiano reggiano per il sostegno della ripresa economica delle aziende casearie, produttrici di uno dei prodotti italiani DOC più diffusi nel mondo, ed organizzare giornate di animazione per i bambini residenti nelle zone colpite dal sisma, con la speranza che i più piccoli possano riconquistare gratuitamente il diritto al gioco spezzato dal terremoto.

Luca Alfano dello staff di ADRA Italia racconta così la sua esperienza in quei territori:

“Comodo, adagiato sulla poltrona dell’autobus, lascio che lo sguardo spazi fuori dal finestrino. Gli alberi sfrecciano ritmicamente tra Camposanto e Modena. Sento scuotere violentemente lo schienale. Voltandomi di scatto incrocio il sorriso sdentato di un ragazzino, che con tipico accento emiliano mi grida: «Il terremoto, il terremoto!». I bambini ci riescono, giocano e ci ridono su. Sono gli stessi che qualche mese fa hanno sentito tremare la casa, la scuola e tutte le sicurezze familiari, per via delle disastrose scosse che hanno colpito l’Emilia Romagna. Si sapeva da subito che il lavoro da compiere sarebbe stato tantissimo. Restaurare, ripulire, ricostruire e non solo gli edifici. Le persone, i bambini soprattutto, avevano e hanno da sempre necessità di attenzione e risorse.”

Proprio i bambini sono stati i protagonisti assoluti del progetto e delle attività di animazione organizzate che hanno cercato di soddisfare i gusti di tutti: dagli schizzi dei parchi acquatici di Oltremare e Acquafan di Riccione, alle avventure dello zoo safari di Bussolengo, dalla natura del museo del Castagno alla musica e l’arte della splendida città di Verona.

ADRA Italia ha coinvolto nell’attività solidale numerosi soggetti e non è stato per nulla difficile persuadere gli interlocutori che erano stati individuati. Tutti gli enti, le aziende e le persone coinvolte sono state felici di dare ognuno il proprio contributo.

“Ne ricordo solo alcuni – dice Luca – i centri estivi dei comuni delle zone terremotate, l’azienda dei trasporti pubblici di Parma, i direttori dei parchi di animazione, il consorzio degli albergatori di Riccione, il Comune di Verona e gli sponsor che hanno offerto ai bambini i biglietti di un importante evento musicale: «Peter Pan» di Edoardo Bennato. Una serata da favola per volare insieme al bambino senz’età, vestito di verde, in un attimo di spensieratezza.”

Il progetto «Cheese» è stato un vero e proprio successo, con tantissime ordinazioni raccolte e oltre 1.500 chilogrammi di parmigiano venduti. Con la vendita è stata raggiunta la cifra di 16.000 euro di cui una parte (11.000 euro) sarà utile alle aziende nel processo di ritorno alla normalità. Può sembrare poca cosa se si pensa ai bisogni economici di queste imprese, ma ogni goccia è importante così come lo è la solidarietà dimostrata dalle tante persone che hanno aderito all’iniziativa. L’altra porzione del ricavato delle vendite (5.000 euro) è stata destinata ad organizzare momenti all’insegna del divertimento e dell’amicizia per alcuni bambini delle zone terremotate, cercando di regalare loro un po’ di spensieratezza dopo il trauma subito.

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