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FILIPPINE – LA SPERANZA NON MUORE MAI

FILIPPINE – LA SPERANZA NON MUORE MAI

Nel Novembre 2013, il terribile tifone Hayian ha sconvolto le Filippine, causando migliaia di vittime e la distruzione di strutture civili, pubbliche e lavorative. In occasione di quel drammatico evento, la Chiesa Cristiana Avventista attraverso il network ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) Emergency Response è stata partecipe in modo attivo e tempestivo agli interventi di soccorso ed assistenza immediata attraverso la fornitura di beni di prima necessità quali cibo, acqua, vestiti, prodotti per l’igiene e medicine.

Dopo i primi due mesi, passata la fase di emergenza, furono attivati i primi progetti di ricostruzione e sviluppo lavorativo, in collaborazione con diversi partner ed organismi internazionali; tali progetti si ponevano l’obiettivo primario di ristabilire le condizioni minime necessarie per far si che la popolazione colpita potesse riprendere il controllo della propria vita, quotidiana e lavorativa. Gli interventi hanno riguardato la cura e l’assistenza alla persona, cercando di alleviare le sofferenze e i disagi pratici della popolazione attraverso la distribuzione di beni di prima necessità.

Questo programma ha coinvolto 5.400 famiglie, per un totale di circa 26.000 persone della provincia di Iolio, per un periodo di tre mesi.

Un primo progetto “Strengthening Community Recovery” ha riguardato la fornitura di strumenti e materiali per la costruzione e riparazione delle barche di circa 2.000 pescatori della provincia di Iloilo, impossibilitati a poter lavorare a causa dei danni subiti dai loro strumenti di lavoro e di conseguenza privi di un reddito.

Un altro importante progetto “Self Recovery Shelter” ha riguardato invece la ricostruzione delle abitazioni totalmente o parzialmente distrutte della provincia di Tacloban, per un totale di 1.000 famiglie destinatarie e circa 10.000 beneficiari coinvolti. Le attività di questo progetto hanno riguardato l’identificazione delle situazioni maggiormente drammatiche e l’analisi dei danni; in un secondo momento si è svolta la distribuzione dei kit edili e degli strumenti necessari alla riparazione, mentre la terza fase ha previsto la creazione di circa 30 team di carpentieri incaricati di svolgere i lavori.

Allo stato attuale, dei 1.000 destinatari identificati (per un totale di 5.000 abitanti), circa 800 famiglie hanno già usufruito dei lavori di ricostruzione e riparazione; il restante 20% dei beneficiari sarà coinvolto entro i prossimi 3 mesi, periodo previsto per la fine del progetto; inoltre, sono stati svolti diversi corsi formativi per tutti i destinatari delle attività, compresi anche corsi specifici per le donne, al fine di poter coinvolgere tutti e velocizzare gli interventi; i corsi hanno avuto un ottima riuscita e circa l’80% delle famiglie ha preso parte a queste attività.

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