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IL BIANCO CHE CI AVVELENA – ALTERNATIVE PER UNA SANA COLAZIONE

IL BIANCO CHE CI AVVELENA – ALTERNATIVE PER UNA SANA COLAZIONE

Nell’ambito della campagna “Zucchero giù”, lanciata dalla Lega Vita e Salute a favore di una riduzione degli zuccheri negli alimenti, soprattutto per i bambini, sabato 27 giugno 2015, nella Chiesa Avventista di Piazza Mirabello a Milano, si è svolto un incontro voluto dall’Associazione e incentrato sui “quattro veleni bianchi”. Il tutto seguito da un laboratorio pratico.

Lo scopo dell’incontro è stato quello di sensibilizzare in maniera più ampia il consumatore sull’importanza di conoscere alcuni elementi presenti, e a volte preponderanti, nella lista degli ingredienti dei diversi cibi.

Fin dalle prime battute, è stata abbastanza evidente la tendenza attuale della dieta dell’italiano medio, tendenza che alla lunga potrebbe portare ad ipertensioni, sindrome metabolica, obesità e maggiore incidenza su possibili tumori.

Al riguardo, il medico R. Facchini ha fatto chiarezza sulla dieta mediterranea odierna e in generale ha posto l’attenzione sugli zuccheri, dolcificanti e sali occulti, sulle farine bianche e sul latte, e su come ognuno di questi elementi viene a contatto con il nostro organismo in quantità spropositate soprattutto grazie anche al nostro palato viziato.

Dora-D'Alessandro

“Personalmente non pensavo che dietro ad una lista degli ingredienti o dietro a cibi che abitualmente consumo potevano celarsi ingredienti con controindicazioni per la salute” – afferma Dora D’Alessandro una giovane mamma ed educatrice che ha partecipato alla presentazione – “questo è stato un incontro piacevole in cui i volontari di Lega Vita e Salute hanno preso in considerazione i problemi e i bisogni legati all’alimentazione di chi era lì presente”.

 

Grande è stata l’attenzione dei partecipanti all’incontro, soprattutto perché molti hanno percepito l’esigenza di un cambiamento nel proprio stile di vita, a partire dal cibo.

Il problema è attuale e molti sono stati i riferimenti agli studi recenti.

“Ho molto apprezzato il laboratorio pratico tenuto dallo chef Lia Valenti avvenuto subito dopo la campagna informativa”, continua Dora.
 Lo chef Valenti e il medico Facchini hanno presentato diverse pietanze, nonché alcuni modelli di colazione salutari e veloci nella preparazione, mettendo in pratica i principi alternativi ai “quattro veleni bianchi” esposti in precedenza.

La dimostrazione ha permesso di apprendere come preparare diverse prelibatezze, infatti, la nostra giovane mamma afferma: “Ogni ricetta veniva presentata e preparata sul posto evidenziando alcuni principali benefici degli ingredienti alternativi. Dopo la veloce preparazione ci invitavano a gustare le specialità lasciandoci le ricette. Sono rimasta stupita di come si possano preparare molte pietanze in linea con i consigli medici, senza rinunciare alla velocità e al gusto. Il pomeriggio è passato piacevolmente e abbiamo avuto modo di fare delle domande al dottore. Penso che se questa campagna di sensibilizzazione continuerà nei suoi intenti avrà non solo sostenitori ma anche persone più consapevoli di ciò che mangiano. Io personalmente ho pubblicizzato l’evento e passato i contatti del medico e dello chef ai miei amici, chissà magari andrò a casa loro e troverò dei dolcetti salutari”.

Già da anni l’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus ha presentato una mozione per impegnare il Governo sul tema della sensibilizzazione alla diminuzione degli zuccheri nei vari alimenti.

Nella città di Milano si sono tenuti diversi incontri in cui sono stati presentati questi temi ed uno tra tutti è stato quello dell’ExpoMilano2015 il 28 giugno 2015 al Padiglione della Società Civile Expo Milano, dove lo staff di Lega Vita e Salute è stato ospite del F.A.I.S.

La strada è ancora lunga, ma l’Associazione continua, tramite convegni, campagne e laboratori, a sensibilizzare le ignare vittime del cibo confezionato. Tutto questo è reso possibile grazie all’otto per mille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno che da sempre destina parte dei fondi ricevuti anche al sostegno della ricerca scientifica e all’organizzazione di campagne di sensibilizzazione per una sana alimentazione e per la prevenzione delle malattie.

Abramo Coco

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