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NAMIBIA: PROGETTO “UNA SCUOLA, UNA FAMIGLIA”

NAMIBIA: PROGETTO “UNA SCUOLA, UNA FAMIGLIA”

La Namibia è uno stato indipendente dell’Africa meridionale la cui economia si basa sull’agricoltura e sull’allevamento di sussistenza. La maggioranza della popolazione vive in povertà a causa della forte disoccupazione, della disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza e della grande quantità di capitali che vengono investiti all’estero. È una zona molto arida e povera, pochi bambini hanno accesso all’istruzione scolastica ed i tassi di diffusione delle malattie sono ancora piuttosto alti.

È proprio in questo luogo che prende vita il progetto di ADRA Italia (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) “Una scuola, una famiglia” con l’obiettivo di incrementare la condizione scolastica, sanitaria ed alimentare della zona, con destinatari specifici i bambini della scuola «Mulimu wa babalela» («Dio si prende cura»). La scuola nasce nel 2010, in Kongola nel distretto di Caprivi, a nord della Namibia, dal desiderio di un volontario di poter dare un’istruzione e un futuro ai bambini della zona. Si prefigge di essere un punto di riferimento per la vita di tutti gli studenti, un luogo dove oltre alla possibilità di studiare, possano imparare a saper curare il proprio corpo e ricevere tutti quei principi educativi utili a renderli nel futuro delle persone oneste e integre.

scuola-mulimu

La scuola oggi accoglie 56 studenti, dai 5 ai 9 anni. Sulla scia del modello italiano, è strutturata in 5 classi e ogni classe è gestita da un supervisore e da un insegnante locale. Le materie studiate spaziano dall’inglese alla matematica, la storia, la geografia e ancora le scienze e gli studi sociali.

Oltre al servizio prettamente educativo, la scuola garantisce anche servizi assistenziali come il dormitorio e i pasti. In particolare, la scuola è dotata di due dormitori (costruiti grazie ai fondi provenienti dall’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno) che permettono di ospitare i bambini per tutto il periodo scolastico ed evitare loro gli spostamenti giornalieri a piedi nei villaggi più lontani. I bambini dormono e si svegliano insieme e, dopo aver curato l’igiene personale e condiviso la colazione, iniziano la giornata scolastica condita anche da diversi momenti di svago, soprattutto per le prime classi dell’asilo.

Agli studenti vengono garantiti tre pasti al giorno, la cura del proprio corpo e la possibilità di crescere in un ambiente sano e protetto. Nei villaggi vicini non tutti i bambini vanno a scuola e molti sono costretti a lavorare: questo ci deve far riflettere sul ruolo svolto dalla scuola nella loro vita.

All’interno del centro sorge anche una clinica con il compito di offrire cure mediche gratuite non solo ai bambini del centro ma anche a tutto il territorio circo­stante. Ogni mese vengono curati circa 600 pazienti affetti da malattie come gastroenterite, febbre, malattie della pelle, agli occhi, ai denti, bruciature, morsi di animali e punture di insetti.

Tutte queste attività sono possibili grazie al lavoro di 7 instancabili volontari che hanno deciso di dedicare a questa terra e a questa gente un periodo della propria vita. Alcuni vivono in Africa da diversi anni, mentre altri, solitamente con esperienza nel campo medico o dell’educazione, svolgono periodi di volontariato di 6 mesi o un anno.

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