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QUEL DIRITTO CHE NESSUNO PUO’ SOTTRARCI

QUEL DIRITTO CHE NESSUNO PUO’ SOTTRARCI

Inaugurato a Forlì, il 29 giugno 2012, il poliambulatorio Welfare Italia è nato dalla collaborazione di 17 enti, Cooperative Sociali, Associazioni e privati cittadini che hanno dato vita a una Impresa Sociale, ForlìWelfare, abbracciando l’idea che alla crisi del welfare in atto si possa «rispondere non solo con la protesta, ma anche con proposte che provino ad offrire alla comunità servizi sanitari completi, di qualità, a costi accessibili, dando alla persona e alla relazione tutta l’importanza che meritano», spiega il presidente Fabio Magnani in un’intervista rilasciata alla rivista della Chiesa Avventista.

All’Impresa, costituita in forma di Società per Azioni con un capitale di 291.000,00 euro interamente versato, ha aderito anche la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, con una dotazione di 45.000 euro, grazie ai fondi dell’8xmille ricevuti per le scelte espresse dai contribuenti italiani.

L’ambulatorio Welfare Italia eroga prestazioni in 28 specialità sanitarie, parasanitarie e dell’area psicologica, che vanno dalla odontoiatria alla psicoterapia, passando per le visite specialistiche di medicina interna e la diagnostica strumentale.

Da quando ha aperto, ha offerto oltre 750 prestazioni ai cittadini forlivesi, per l’85% diverse all’odontoiatria, per la quale l’italiano è più abituato a rivolgersi al settore privato.

«Quando abbiamo lanciato l’idea, la vera sorpresa è il fatto che nessuno ci ha sorriso e liquidato dopo il primo contatto», prosegue Magnani nell’intervista sopra citata. «Si è subito evidenziato un interesse reale ad approfondire la conoscenza del progetto, con il focus naturale sulla possibilità di mutualizzare i bisogni, offrendo servizi a tariffe calmierate. È emersa anche la volontà di puntare su alcuni valori in cui le diverse realtà aderenti a ForliWelfare si riconoscono: 1) “Fare” insieme ad altri, diversi da noi, contaminandosi reciprocamente e costruendo nuove alleanze su obiettivi condivisi; 2) Investire risorse economiche delle nostre comunità in un progetto a vocazione pubblica senza scopo di lucro (il capitale investito non è remunerato) e senza un euro di finanziamento pubblico; 3) Costruire un percorso che alla fine sia percepito dai cittadini come un patrimonio comune, rimanendo vicini al territorio e alla sua economia.

Welfare italia, rappresenta un nuovo modo di garantire prestazioni sanitarie a costi contenuti.

Un segno che la domanda sta cambiando? Un apprezzamento per la qualità e la convenienza del servizio?

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