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SCOPRIRE LE CAUSE DEI TUMORI

SCOPRIRE LE CAUSE DEI TUMORI

Tabacco, alcol, sostanze cancerogene dell’ambiente: nell’immaginario collettivo questi sono i primi fattori associati alla comparsa dei tumori. In effetti, anche il codice europeo contro il cancro, pubblicato a metà ottobre del 2014, li include tra i tanti settori presi in esame, confermando che il loro consumo e/o esposizione aumenta il rischio di ammalarsi.

Ma sono soltanto queste le uniche cause dei tumori?

Per scoprirlo, basta seguire il terzo video incontro della serie “La via della salute” realizzata dal dottor Franco Berrino per l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus.

Oltre ai settori già citati, il codice europeo contro il cancro copre in particolare anche quello che si sa sul rapporto fra alimentazione e tumori. Infatti, i gruppi di lavoro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che hanno redatto questo documento, rivalutando complessivamente la letteratura fin qui prodotta, si sono concentrati su tutte le migliaia e migliaia di studi scientifici inerenti il tema, arrivando a formulare una prima raccomandazione, su cui il dottore puntualizza: “Il codice dice manteniamo un peso corporeo sano, cioè manteniamoci snelli, in particolare facciamo attenzione a mantenere il punto vita: le persone che hanno la pancia si ammalano di più di cancro. È più importante il grasso depositato all’interno dell’addome, attorno agli organi addominali, che non il grasso depositato sotto la pelle”.

La seconda raccomandazione del codice è dunque quella di fare attività fisica tutti i giorni per almeno mezzora o anche più. – “Decine, decine di studi mostrano che le persone che fanno attività fisica, che fanno sport, che fanno ginnastica, che fanno passeggiate con passo veloce, si ammalano meno di tumori dell’intestino e di tumori della mammella che sono i tumori più studiati, ma anche altri tumori vengono prevenuti”. Mettendo maschi e femmine assieme, quello all’intestino risulta il tumore più frequente nella popolazione italiana, seguito dal tumore alla mammella e alla prostata. Su quest’ultimo però, il ruolo di prevenzione dell’attività fisica appare meno chiaro.

“Poi – prosegue Berrino – ci sono le raccomandazioni proprio sul cibo che dicono consumate abbondantemente cereali integrali, cioè non raffinati, non la farina bianca e non il pane bianco e non il riso bianco, i cereali nella loro interezza, legumi, verdure e frutta. Questa deve essere la base dell’alimentazione dell’uomo. Compresa anche la frutta oleaginosa, le noci, le nocciole, le mandorle”. In pratica un ritorno alle origini, alla dieta mediterranea tradizionale, specie del Sud Italia, dove il grano si macinava con i mulini a pietra e le farine non erano così fini come quelle usate oggi. Su questo il dottore precisa: “Non usiamo mai la farina 00 e la farina 0. Possiamo usare una farina integrale setacciata per togliere la crusca”.

Ricordiamoci che la nostra tradizione ci offre una grande varietà di legumi a cui si aggiungono quelli di altre tradizioni come i prodotti di soia, sempre più comuni. Evitiamo però: “le trasformazioni industriali, le raffinazioni industriali per produrre carne di soia, hamburger di soia, wurstel di soia e così via”. Piuttosto: “Mangiamo la nostra pasta e fagioli, mangiamo il riso con le lenticchie e con le verdure, riso integrale naturalmente, mangiamo la zuppa di farro, mangiamo la ribollita”.

Inoltre: “ci sono delle altre raccomandazioni che riguardano la carne e dicono limitate il consumo di carni rosse ed evitate il consumo di carni conservate, quindi i salumi. La raccomandazione: le carni rosse e i salumi sono associate soprattutto ai tumori dell’apparato digerente, dello stomaco, dell’intestino”.

Cerchiamo di limitare anche i cibi ad alta densità calorica, ricchi di grassi e di zuccheri, che vengono proposti oggi dall’industria e pubblicizzati in televisione, ed evitiamo le bevande zuccherate.

Lo stesso vale per l’alcol e per il sale, il cui consumo va ridotto. Il dottor Berrino conclude: “si stima sulla base di studi molto seri che chi rispetta queste raccomandazioni si ammala di un terzo in meno di cancro, ma si ammala meno anche di infarto, si ammala meno delle patologie dell’apparato respiratorio, si ammala meno in generale”. Quindi: “Rispettiamo queste raccomandazioni, torniamo in cucina a cucinare la meravigliosa cucina mediterranea!”.

Puoi guardare il video cliccando qui

Chi è Franco Berrino? – Franco Berrino è un epidemiologo di fama mondiale, già Direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Dal 2007 collabora con l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus come direttore scientifico del mensile Vita & Salute. Insieme alla Dott.ssa Anna Villarini, biologa e ricercatrice dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è responsabile scientifico del progetto Diana 5 progettato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute attraverso i fondi del programma integrato per l’oncologia, dall’AIRC e dall’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno grazie all’8xmille donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus.

Di cosa si occupa l’Associazione di Volontariato Lega Vita & Salute Onlus? – La Lega Vita & Salute si occupa di informare e sensibilizzare le persone sull’importanza di adottare una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano, sull’assoluta necessità di smettere di fumare e di sottoporsi periodicamente a controlli. Tutti comportamenti, questi, volti a prevenire la nascita di tumori nel nostro organismo. Da sempre la Lega Vita & Salute può promuovere sul territorio, grazie ai fondi dell’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, campagne di sensibilizzazione per smettere di fumare (Respira Libero), seminari sui cibi e l’alimentazione, check-up (Salute Expò) offerti alla cittadinanza in spazi al chiuso o al coperto.

L’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista come sostiene la salute? – La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno da sempre destina l’8xmille anche alla promozione e al sostegno della ricerca scientifica e delle campagne di sensibilizzazione per una sana alimentazione e per la prevenzione delle malattie. Grazie ai fondi dell’8×1000 che la Chiesa Cristiana Avventista ha donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita e Salute Onlus è stato possibile realizzare e avviare progetti importanti, come Diana 5 e Diana Web, e tutti i programmi di sensibilizzazione che l’Associazione svolge sul territorio nazionale attraverso le sue sedi locali.

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