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TERREMOTO IN NEPAL: AGGIORNAMENTO SITUAZIONE

TERREMOTO IN NEPAL: AGGIORNAMENTO SITUAZIONE

Il sisma di magnitudo 7.8 che ha colpito il paese il 25 aprile, mentre erano in corso le funzioni religiose, ha causato devastazione e morte. Come il resto della popolazione, anche molti avventisti hanno la casa distrutta o gravemente danneggiata e almeno quattro chiese della denominazione sono state rase al suolo. Non ci sono avventisti tra le oltre 7.200 persone morte nel disastro, bilancio che si teme aumenterà ancora, ma tutti si uniscono al dolore di chi ha perso i propri cari.

Il pastore Umesh Pokharel, presidente della denominazione in Nepal, accompagnato dalla moglie e dal figlio, ha anche distribuito a diverse famiglie sacchi di riso, scatoloni di noodle istantanei e bottiglie di acqua potabile, dando poi loro una parola di conforto e fermandosi a pregare insieme.

terremoto-nepal-distribuzione-teloniI soccorritori di ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) e della Chiesa Avventista in Nepal, giovedì 30 aprile, hanno lavorato incessantemente per distribuire tende e cibo poiché i meteorologi avevano avvertito che nel paese devastato dal terremoto sarebbe piovuto nei successivi 10 giorni. L’agenzia umanitaria ha distribuito 1.710 teloni in tre distretti fuori da Kathmandu, in villaggi rurali completamente distrutti dal sisma.
 “Ci diamo da fare per intervenire il più rapidamente possibile”, ha affermato Robert Patton, coordinatore di ADRA per le emergenze. “Aiutare e offrire un riparo alle famiglie e a coloro che sono più vulnerabili, come bambini, anziani e disabili, è una delle nostre priorità”.

All’inizio della settimana, il network ADRA per le emergenze aveva acquistato 400 teloni e 348 tende da venditori nepalesi e mercoledì scorso sono arrivati 1.360 teloni da Dubai, per un valore di circa 21 mila dollari, arrivati in aereo per conto di ADRA grazie a un gruppo di soccorso delle Nazioni Unite.

“Tutti coloro che vivono all’aperto perché hanno perso le case o hanno paura delle numerose scosse necessitano di un rifugio temporaneo”, ha riferito ADRA.
 Decine di persone (tra di essi anche alcuni operatori di ADRA) e migliaia di famiglie (di cui centinaia avventiste) vivono all’aperto anche se le loro case sono agibili, perché le numerose scosse di assestamento continuano a far tremare il Nepal. Perciò, freddo, pioggia e la mancanza di acqua potabile mettono in pericolo la salute dei sopravvissuti.

Oltre un milione e mezzo di persone hanno bisogno di assistenza alimentare, di esse 750.000 vivono in alloggi di scarsa qualità vicino all’epicentro, a circa 80 chilometri da Kathmandu. A rischio anche la sicurezza alimentare del paese: 
“Il terremoto ha sconvolto i preparativi per la prossima stagione della semina del riso, l’alimento principale di base in Nepal, e questo può influenzare la situazione della sicurezza alimentare del paese per i prossimi mesi”, ha riferito ADRA. “Mancano solo due mesi all’arrivo dei monsoni, Sarà una corsa contro il tempo per assicurare che i contadini possano seminare nelle risaie”.

Intanto il maltempo ha rallentato l’invio di aiuti umanitari da parte del governo nelle aree remote più vicine all’epicentro. L’impiego degli elicotteri ha permesso di distribuire gli aiuti nei villaggi non accessibili dalla strada e il trasporto dei feriti negli ospedali.

Alcuni scontri sono scoppiati mercoledì, quando una folla di persone disperate ha cercato di bloccare i camion di ADRA che partivano da Kathmandu per andare a distribuire gli aiuti ad altre persone. Giovedì, truppe militari nepalesi hanno dovuto scortare i veicoli, di cui uno pieno di tende e cibo per gli abitanti dei villaggi ancora isolati, riuscendo così a oltrepassare il luogo in cui l’operazione di soccorso era stata presa d’assalto il giorno prima.terremoto-nepal-distribuzione-cibo

Il team avventista ha visitato molti villaggi ed è riuscito, sotto la pioggia incessante, ad attraversare le strade dissestate dal terremoto e a raggiungere il distretto Sirubari Sindhupalchowack, sito a 88 chilometri da Kathmandu. 31 famiglie avventiste hanno perso tutto nella zona, e il team ha consegnato al pastore locale, Shankar Baral, 12 sacchi di riso, 12 scatoloni contenti confezioni di noodles istantanei, tende e acqua potabile, perché le distribuisse alla popolazione. Oltre una ventina di sacchi di riso, 20 scatoloni di noodles e decine di tende sono state donate nei villaggi Sangachock e Kunta.

Fin dai primi giorni dopo il terremoto, l’organizzazione umanitaria avventista ha lavorato per distribuire gli aiuti alla popolazione. Circondati dal dolore delle persone in lutto per la perdita dei loro cari, nel giorno della nascita della seconda pronipote della regina Elisabetta d’Inghilterra, ADRA International ha voluto celebrare la vita, ricordando la gioia per il salvataggio di una neonata di nome Natini:“Non tutte le bambine nascono principesse, ma ciascuna è speciale e Natini, 4 mesi, è una sopravvissuta”– afferma ADRA International sulla sua pagina Facebook – “Sepolta sotto le macerie per un’ora dopo il tragico terremoto del Nepal, era debole e blu in volto quando la gente del suo villaggio l’ha tirata fuori dalle macerie. Sua madre la reggeva mentre la spruzzavano con l’acqua e il suo pianto era un suono di gioia per le nostre orecchie. Una cosa, Natini ha in comune con la neonata della famiglia reale, entrambe sono circondate da persone che le amano profondamente – la nostra squadra non ne aveva mai abbastanza!”, conclude ADRA International postando le foto dei suoi operatori che coccolano la bambina tra le loro braccia.
 Nella regione del villaggio di Natini, ADRA ha distribuito anche tende e teli.

Continua la raccolta fondi
. Servono tante cose ancora in Nepal, ma le organizzazioni umanitarie consigliano di inviare soldi.
 “Sarebbe meglio fare donazioni in denaro”, ha spiegato Thierry Van Bignoot di Adra, “perché consentono alle organizzazioni di rispondere ai bisogni urgenti man mano che cambiano, come accade spesso nelle fasi iniziali delle emergenze. Grazie a queste donazioni siamo in grado di acquistare anche localmente i beni necessari, assicurando così che tutto ciò che abbiamo sia appropriato alla cultura e all’ambiente”.

Chi desidera fare una donazione e sostenere gli interventi per aiutare le vittime della catastrofe nepalese, può contattare ADRA Italia (http://adraitalia.org/sito/sostienici/donazioni/)

(Foto: ADRA International e ADRA Nepal)

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