Era l’anno 2005 quando a Nicosia, presso l’androne del Palazzo Comunale, la Chiesa Avventista locale, guidata dal Pastore Marco Valenza, organizzava il “Piano dei 5 giorni per smettere di fumare”.

Dagli anni ‘50, infatti, la Chiesa Avventista, “che cerca una vita sana” si impegna a promuovere questa iniziativa contro il tabagismo e i suoi effetti negativi, prima in America ad opera del Dott. McFarland, presto anche in Italia dove venne adottato il progetto denominato “Piano dei 5 giorni per smettere di fumare”. Tale progetto, sostenuto anche grazie alle donazioni dell’ 8×1000, è stato promosso da Fondazione Vita e Salute e ha ricevuto gradimento tra i partecipanti, a tal proposito negli anni fu proposto in ogni sede ove era presente la Chiesa Avventista attraverso anche il contributo di tanti volontari tra medici e figure di supporto presenti sul territorio.

Quella che propongo oggi è la testimonianza diretta di Antonio, cittadino di Nicosia, il quale si è fatto incuriosire da una domanda provocatoria: “Vuoi smettere di fumare?

L’intenzione della locale Chiesa Avventista all’interno del “Piano dei 5 giorni per smettere di fumare” era finalizzata a far conoscere le problematiche legate al fumo e il metodo per essere aiutati in questo percorso.

Ecco la testimonianza:

Antonio era un fumatore cinquantenne. Davanti alla domanda “Vuoi smettere di fumare?”, fu quasi spinto ad entrare per ascoltare cosa stessero dicendo quelle persone. Ciò che principalmente lo motivava era quel fiatone che aveva ogni volta che doveva salire delle scale. Quel senso di gola irritata che il fumo gli provocava: Antonio fumava più di 40 sigarette al giorno, corrispondenti a poco più di due pacchetti di sigarette.

Antonio sapeva bene come quel vizio lo stesse portando, negli anni, a dover fare delle rinunce. Niente passeggiate nei boschi alla ricerca dei funghi, perché respirava male e si affaticava. Eppure tutto questo non era dovuto alla sua età, ma a una intossicazione da fumo. La sua salute era compromessa.

Motivato da questo, si decise a entrare ed ascoltare quanto avevano da proporre. A un certo punto gli operatori hanno spiegato gli effetti del fumo attivo e passivo sugli organi umani, principalmente sui polmoni. Mentre vedeva quei video, si rese conto del male che stava facendo a se stesso e a chi gli stava vicino.

Dopo quell’incontro, uscì dal Palazzo Comunale. Fortemente scioccato da quanto aveva visto e udito, infilò la mano in tasca, prese quel pacchetto di sigarette, dal quale mai si sarebbe staccato, e lo gettò nel primo cestino.

Antonio aveva scelto, voleva cambiare il suo stile di vita. Fu incoraggiato e sostenuto dalla sua famiglia ma, soprattutto, dalla sua grande forza di volontà. L’evento, al quale in maniera inaspettata aveva partecipato, l’aveva spronato a rinunciare.

Antonio aggiunge:
Vi ringrazio per tutto quello che fate come Chiesa Avventista e Fondazione Vita e Salute. Per promuovere e sensibilizzare persone che, come me, avevano uno stile di vita non sano. Persone che cercavano sostegno e aiuto, per attuare un cambiamento nel loro comportamento dannoso. Sono ben contento di contribuire alle Vostre campagne di raccolta dell’8×1000, di dare la mia personale testimonianza. Bisogna aiutare chi si adopera per il Bene degli altri, perché da questo ne traiamo beneficio anche noi! Grazie!

Santo Ciuro