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“COSA VORRESTI FARE DA GRANDE?” “IL MINISTRO!”

“COSA VORRESTI FARE DA GRANDE?” “IL MINISTRO!”

In Togo, piccolo paese sulla costa occidentale dell’Africa tra il Benin ed il Ghana, uno dei problemi che affligge la popolazione delle zone rurali è l’assenza di mezzi di trasporto, causa anche dell’abbandono della scuola da parte di molti ragazzi. ADRA ITALIA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) in collaborazione con l’associazione “Universo integrato” e la presenza ufficiale di ADRA Togo, ha donato 40 biciclette per 40 famiglie con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle cure mediche e contribuire ad implementare la scolarizzazione delle zone rurali del Togo. Gianluca, un volontario che ha visitato recentemente il Togo, racconta così la sua esperienza:

Quante volte abbiamo pensato, nella nostra adolescenza, a quali erano i nostri desideri sul futuro? su ciò che avremmo “fatto da grande”?

E sicuramente ognuno di noi ha sempre avuto un desiderio, nascosto o meno, di una professione ideale: chi l’avvocato, chi la maestra, chi il dottore o l’ingegnere, e così via.

Nella nostra società sicuramente le opportunità non mancano , diverse strutture e istituzioni scolastiche sono presenti nel nostro percorso di crescita e ci accompagnano, insieme al nostro impegno, alla realizzazione del sogno o ambizione.

Recentemente ho visitato un paese, molto lontano dal nostro, nel quale ci sono gli stessi nostri desideri e le stesse nostre ambizioni. Ponendo ad una ragazza la famosa domanda “cosa vorresti fare da grande?” mi ha un po’ sorpreso la inusualità di questa risposta, probabilmente perché non credevo che una persona fin da giovane potesse ambire ad una carica del genere: “Il Ministro”.

Ma in questo paese le strutture sociali e scolastiche non sono così districate e comuni come possono essere le nostre e, probabilmente, c’è anche una minore tutela da parte del governo a garantire un’educazione adeguata ad ogni ragazzo. Non esiste, infatti, la scuola dell’obbligo.

Come accade anche nel nostro paese, esistono casi in cui lo studente che abita in zone un po’ più rurali deve percorrere qualche chilometro in più per raggiungere l’edificio scolastico. Al contrario del nostro paese, però, in Togo non esiste uno scuolabus e i genitori non hanno quasi mai la disponibilità di accompagnare il proprio figlio a scuola in macchina. Così per amore dello studio, per amore di imparare, ma sopratutto per inseguire il proprio sogno, questa ragazza e molti altri come lei sono costretti ad alzarsi alle 4 del mattino, fare colazione e iniziare ad incamminarsi.

Nessuna luce a parte quella delle stelle e della luna, se presenti, e nei peggiore dei casi neanche una strada, ma un sentiero che si dirama lungo la foresta tropicale. Arrivano a percorrere anche 10/11 km e capite da soli che non è per niente facile poi poter seguire le lezioni con la dovuta concentrazione. Senza tenere conto delle altre difficoltà che sono presenti in quella realtà: mancanza di strutture adeguate all’insegnamento, quaderni, penne oppure tante volte mancano i fondi monetari da parte degli studenti per procurarsi questi articoli.

I miei auguri e le mie preghiere sono indirizzati anche a loro. Grazie ad un progetto di Universo Integrato finanziato da ADRA ITALIA, oggi questa ragazza del Togo e altri 34 come lei hanno ricevuto un regalo particolare: un bicicletta. Con la speranza di averli aiutati almeno un pochino nel raggiungimento dei loro traguardi.

Gianluca, volontario ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso)

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